Ballottaggio 2020, Rifondazione: «Benini non è il male minore, è il bene maggiore»

FOLLONICA – “Abbiamo letto in questi giorni che i dirigenti grossetani del Pci invitano all’astensione durante il previsto ballottaggio tra il sindaco uscente Andrea Benini e il candidato del centrodestra Massimo Di Giacinto. Dice, il partito di Luciano Fedeli e Marco Barzanti, che preferisce non scegliere il male minore tra i due candidati. Per quanto ci riguarda ci piace sempre distinguere le cose e guardare ai programmi e ai risultati concreti, evitando di fare di tutta un’erba un fascio”. Lo scrive, in una nota, Rifondazione comunista Follonica.

“Ragionare in maniera ideologica e per posizione presa – continua la nota – è infatti un difetto della politica moderna spettacolarizzata. Per questo motivo, come Rifondazione comunista, non abbiamo problemi a esprimere un giudizio negativo verso la figura di Eugenio Giani, candidato alla presidenza della Regione Toscana, mentre esprimiamo una valutazione positiva nei confronti di Andrea Benini. Semplicemente perché Benini, a Follonica, negli ultimi 5 anni (e mezzo) di attività amministrativa ha tutelato i diritti dei più deboli e dell’ambiente, mentre Giani ci è sembrato, in Regione Toscana, distante dagli interessi dei lavoratori. Pertanto, come comunisti, sosterremo con convinzione la candidatura di Andrea Benini al Comune mentre sosterremo la candidatura di Tommaso Fattori alla presidenza della Regione”.

“Per quanto riguarda le amministrative di Follonica, in ogni caso, la presa di posizione del Pci ci sembra irrilevante, perché al primo turno il partito di Barzanti e Fedeli aveva presentato una lista di composta quasi totalmente da non residenti a Follonica, candidando grossetani, massetani e gavorranesi – va avanti Rifondazione comunista -. Lo stesso candidato a sindaco Dario Bibbiani è pressoché uno sconosciuto a Follonica, e la sua indicazione di voto sarà quasi ininfluente”.

“In ogni caso la presa di posizione di Fedeli e Barzanti ci fa piacere per due motivi – prosegue il partito -. Il primo è che temevamo una presa di posizione diretta e esplicita del Pci contro Benini e quindi a favore del candidato della destra. Negli ultimi mesi siamo stati abituati a frequenti prese di posizione del Pci contro gli avversari della destra grossetana del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Il secondo motivo è che l’astensione del partito di Bibbiani facilita la conferma elettorale di Benini. Infatti Di Giacinto, per vincere contro Benini a maggio, dovrebbe riprendere tutti i suoi voti, tutti quelli di De Luca, tutti quelli di Versari, tutti quelli di Berardi e tutti quelli del partito di Bibbiani. Semplicemente, se anche uno di questi elettori vota Benini o si astiene, Benini ha vinto. Dunque l’astensione dei bibbianesi è un’ottima notizia per Benini, per la sinistra e per i comunisti, che vengono facilitati nella vittoria”.

“Per questa ragione – conclude la nota -, Rifondazione comunista continuerà, con impegno e umiltà, a sostenere Andrea Benini e Follonica a Sinistra verso la contesa di maggio, affinché un risultato chiaro e definitivo possa uscire dalle urne”.

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