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Inceneritore, Termine: «Nessuna contraddizione all’interno del Pd»

SCARLINO – “Sulla questione dell’inceneritore di Scarlino qualcuno afferma che nella posizione del Pd ci siano contraddizioni, ma non è così”, dice il segretario provinciale dem Giacomo Termine.

“È vero – prosegue -,  noi siamo per la difesa del manifatturiero, ma a condizione che risponda alle esigenze di sostenibilità ambientale.

Il grande problema in questi anni, infatti, non è stato solo avere un impianto obsoleto, ma anche l’incredibile inadeguatezza manifestata dai dirigenti di Scarlino Energia.

Oggi c’è una novità. Con il cambio di proprietà (Iren) si rende necessario riaprire un discorso e ragionare con il nuovo management per verificare se ci sia un cambio di strategia e prospettive occupazionali sostenibili con l’ambiente.

L’impianto di incenerimento di Scarlino non serve alla provincia di Grosseto, e nemmeno all’Ato Toscana Sud. A questo impianto il Pd dice fermamente no, ma la battaglia impostata da taluni autonominati ambientalisti su posizioni ideologiche e pregiudiziali è fondata solo su una visione strumentale.

Lo dico con chiarezza: ad oggi ci sarà sempre una percentuale di rifiuto non differenziabile che dovrà andare in discarica oppure destinato a incenerimento. Fra le due ipotesi, un termovalorizzatore offre maggiori garanzie sotto il profilo ambientale e sanitario. Pertanto il nostro non può che essere un no oggettivamente motivato e non pregiudiziale all’attuale impianto di Scarlino.

In tutti questi anni il sistema di raccolta dei rifiuti in provincia di Grosseto è cambiato, si è evoluto, e la raccolta differenziata è cresciuta grazie al buon lavoro dei Comuni. Ma se non avremo un sistema che chiude l’intero ciclo con un impianto funzionale al riutilizzo del rifiuto (quindi non un inceneritore), non avremo un contenimento delle tariffe per i cittadini e nemmeno uno sviluppo occupazionale.

Il Partito democratico ritiene importante e urgente affrontare e risolvere proprio questa questione che è complessa e urgente. La difesa del lavoro è strategica per tutta la provincia di Grosseto e non è possibile rinunciare a un potenziale polo occupazionale.

L’ingresso di Iren a Scarlino potrebbe essere un’occasione per riunire, finalmente i due temi: ambiente e occupazione. Non vogliamo perdere nessuna occasione.

Il nostro impegno è teso innanzitutto ad avere presto un chiarimento in merito alle intenzioni di Iren.

Il Pd, dai suoi sindaci ai suoi assessori, è impegnato ad affermare una visione di sviluppo sostenibile, che preveda risvolti occupazionali e ottenga anche tariffe calmierate per i cittadini. Per questo è essenziale un confronto di merito con la Regione Toscana e comprendere, chiarendole, le strategie di Iren”.

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