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8 marzo, l’amministrazione: «Non una festa, ma un modo di vivere e rispettare la donna sempre»

CAPALBIO – “Vorremmo che l’8 marzo non fosse un festa sul calendario, ma un modo di vivere e rispettare la donna sempre”. È quanto affermano Patrizia Puccini e Marzia Stefani, rispettivamente assessore alle Pari opportunità e alle politiche di pianificazione del territorio del Comune di Capalbio, a nome di tutta la giunta comunale.

“Questa ricorrenza, aggiungono, deve essere un’occasione di riflessione, per promuovere un cambio culturale e superare, finalmente, le disparità di genere che portano, purtroppo, anche ad episodi di violenza sulle donne”.

Un tema particolarmente sentito dall’amministrazione comunale e dalla comunità più in generale, ancora profondamente scossa dal femminicidio di Elena Madalina Luminita, avvenuto a dicembre dello scorso anno.

“Fin dal nostro insediamento abbiamo lavorato – aggiunge Puccini – per la promozione di politiche contro la disparità di genere, favorendo anche percorsi comuni con il punto di ascolto antiviolenza dell’associazione Olympia De Gouges, che ha sede a Borgo Carige. Ringraziamo le volontarie per il grande lavoro che svolgono ogni giorno e ribadiamo il nostro impegno nel fare rete, anche con la Commissione provinciale pari opportunità e anche con altre realtà associative di vario genere, affinché si parli costantemente delle donne, dei loro diritti, dei loro bisogni e far sì che non si debba più assistere a occasioni di disparità di trattamento”.

“Vogliamo – concludono Puccini e Stefani – che le parole d’ordine, quando si parla di donne, siano rispetto, parità, educazione”.

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