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Due video per celebrare le donne: Comune e Maam insieme per l’8 marzo

GROSSETO – Seduttrice, divina, amante, vendicativa, materna e dominatrice. Si finirebbe col perdersi in un elenco infinito a voler ripercorrere, tra mito, storia e leggenda, tutte le trasfigurazioni che, nei secoli, hanno interessato la figura della donna, il cui fascino intramontabile è rimasto saldamente incastonato alle differenti espressioni artistiche, tanto da risultare, oggi come nell’antichità, indiscutibilmente inscindibile.

Forte di questo binomio il Maam, in collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità e alla Commissione Pari Opportunità del Comune di Grosseto, ha pensato di dedicare a tutte le donne, nel giorno della festa a loro dedicata, un inedito viaggio a porte chiuse tra i propri tesori: due percorsi a tema, uno dedicato alla “donna romana attraverso le iscrizioni latine” e un altro incentrato sulla “figura femminile attraverso l’arte ceramica medievale, rinascimentale e moderna.

Una sinergia, quella tra il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma e il Comune di Grosseto, atta a celebrare la Giornata internazionale dei diritti della donna, che promuoverà due appuntamenti: il 7 marzo, alle ore 14.00, sarà possibile vedere dal canale YouTube e dalle pagine Facebook ed Instagram del Maam l’evento “Aspettando l’8 marzo” con un saluto del sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, del vicesindaco ed assessore con delega alla Cultura, Luca Agresti, e con l’intervento dell’archeologa e operatrice del museo, Paola Spaziani; l’8 marzo, sempre allo stesso orario e sugli stessi canali di comunicazione, per celebrare la Giornata internazionale dei diritti della donna, ci saranno i saluti di Chiara Veltroni, assessore con delega alle Pari opportunità, di Federica Frusoni, Presidente della commissione Pari opportunità del Comune di Grosseto, e l’intervento di Chiara Valdambrini, direttrice scientifica del Museo Archeologico e d’Arte della Maremma.

“Quando abbiamo saputo dei temi affrontati – hanno dichiarato Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto, e Luca Agresti, vicesindaco ed assessore con delega alla Cultura – in questi due appuntamenti, La donna romana nelle iscrizioni latine del Maam e La figura femminile attraverso l’arte ceramica medievale, rinascimentale e moderna, abbiamo immediatamente pensato che fosse una grande occasione poter vedere da vicino, tramite gli studi e la professionalità della direttrice Valdambrini e dell’archeologa Spaziani, delle realtà così interessanti.

Tutti quanti noi conosciamo purtroppo la difficile situazione che le donne stanno vivendo in questi anni, come per esempio in Italia. Fenomeni come il femminicidio, la misoginia e la prepotenza perpetuano senza sosta in maniera ignobile. Riteniamo che per superare tali momenti bui, non si possa prescindere dalla cultura, dall’istruzione e dai valori positivi. Per questa ragione pensiamo che l’iniziativa promossa sia da festeggiare in maniera convinta.

L’invito, appunto, è quello di conoscere, avvicinarsi alle vite e alle battaglie che anche le donne hanno dovuto compiere nei secoli. Dobbiamo necessariamente progredire verso un futuro migliore, in cui le disuguaglianze e le ingiustizie siano superate definitivamente e penso che la storia, lo studio e la cultura, possano essere di grandissimo aiuto.

Vogliamo, infine, ringraziare la Commissione Pari Opportunità del Comune di Grosseto, nello specifico la Presidente Federica Frusoni, l’assessore Chiara Veltroni e tutto il Maam, soprattutto la direttrice scientifica Chiara Valdambrini, che ha curato – oltre che l’organizzazione in generale – la sezione della Figura femminile attraverso l’arte ceramica medievale, rinascimentale e moderna, e Paola Spaziani, archeologa e operatrice del museo, che si è occupata del tema La donna romana nelle iscrizioni latine del Maam.”

“Sono molto felice – ha spiegato Chiara Veltroni, assessore con delega alle Pari opportunità del Comune di Grosseto – per la sinergia che si è creata, anche in questa occasione, tra il Comune di Grosseto e il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma. Raccontare la storia della donna e la sua evoluzione nell’arco dei secoli, tramite le opere d’arte nostrane, credo che sia una ricchezza e una grande opportunità per tutti quanti noi da non perdere assolutamente. Sicuramente, in una giornata come quella dell’otto marzo, è doveroso evidenziare ancora di più il sistema deprecabile e ingiusto che si impone tutti giorni nei confronti delle donne, sia nel mondo del lavoro che all’interno della propria famiglia; ma è anche vero che è ancora più importante promuovere dei progetti di ampio respiro, atti ad arricchire lo spirito e le conoscenze delle persone, per evitare che comportamenti violenti e misogini vengano ripetuti.”

“La collaborazione con il Maam e con tutti i molteplici attori della vita culturale della città – ha dichiarato Federica Frusoni, presidente della commissione Pari opportunità – è elemento essenziale e fondante per la Commissione Pari Opportunità, perché è solo attraverso l’evoluzione e la condivisione di un nuovo processo culturale, che si può migliorare la condizione femminile nell’attuale società. La cultura del rispetto in ogni ambito è l’unica via per combattere tutte le forme di violenza, sia essa fisica, psicologica o intellettuale.

Ringrazio quindi la disponibilità dell’Amministrazione e il Maam, con la sua direttrice scientifica Chiara Valdambrini e l’archeologa Paola Spaziani, che ci permetteranno di conoscere attraverso questo evento dell’otto marzo, la vita delle donne anche in quei periodi storici in cui il loro ruolo è stato marginalizzato o represso.

Nella giornata internazionale della Donna, ci sembra fondamentale che sia resa giustizia e dignità a tutte quelle donne, che molto avrebbero potuto fare e soprattutto a quelle che, pur essendo riuscite comunque a lottare per le loro idee, spesso non hanno trovato posto nella Storia… Obliare le loro figure è una delle tante forma di violenza perpetrata nei confronti delle donne e che purtroppo è tuttora evidente nel modo anche di raccontare l’attualità.

Conoscere come le donne abbiano combattuto, seppur silenziosamente, è un modo per essere consapevoli che siamo state artefici di pacifiche rivoluzioni ed è l’occasione per dare voce a quelle donne che ancora oggi sono obbligate al silenzio della violenza. E’ in momenti come quello che stiamo vivendo, quando le difficoltà e le sfide richiedono innovazione, solidarietà, resilienza ed empatia, che le donne contribuiscono in modo sostanziale a migliorare la nostra società. Diamone loro l’opportunità”.

“Anche quest’anno il Maam ha con piacere condiviso con l’Assessorato e la Commissione Pari Opportunità del Comune di Grosseto i festeggiamenti dell’8 marzo – ha detto Chiara Valdambrini, direttrice scientifica del Museo Archeologico d’Arte della Maremma -. Abbiamo infatti aperto eccezionalmente le nostre sale, momentaneamente chiuse al pubblico, per regalare a tutte le donne due contenuti speciali dedicati all’universo femminile. Le narratrici, la sottoscritta e Paola Spaziani in questa occasione, hanno scelto di raccontare la donna attraverso alcune fonti meno note, da un lato alcune iscrizioni romane, dall’altro preziosi decori dell’arte ceramica medievale, rinascimentale e moderna. Un duplice viaggio che mette al centro il mondo femminile nelle sue più ampie declinazioni, in un confronto tra epoche e rappresentazioni in divenire.”

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