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Rifiuti, il Consiglio contro il nuovo metodo tariffario: «Tari più alta e più introiti per gestore»

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SORANO – “Il nuovo metodo di calcolo delle tariffe introdotto dall’Autorità di regolazione energia, reti e ambiente, determinerà l’aumento dei costi con inevitabili, gravosi riflessi sulla Tari, senza peraltro nessun miglioramento dei servizi”. Il consiglio comunale, unanime, ha approvato una risoluzione presentata dal sindaco Pierandrea Vanni critica nei confronti del metodo Arera perché “invece di determinare una svolta nella politica per i rifiuti in nome della sua razionalizzazione e di una maggiore efficienza – spiega il primo cittadino – risulta macchinoso e burocratico e finisce soltanto per penalizzare i Comuni e i cittadini e per assicurare maggiori introiti al gestore Sei Toscana”.

“A questo proposito, la risoluzione critica l’operato negli anni di Sei Toscana che non ha certo brillato per efficienza dei servizi, dialogo con i Comuni e reale attenzione alle esigenze che le sono state esposte – va avanti il sindaco -. Su questa base la risoluzione chiede ad Ato rifiuti  una azione più determinata e incisiva nei confronti di Sei toscana e delle sue inadempienze, alla Regione di assumere una posizione chiara sul metodo Arera e sulle sue conseguenze, che fino ad ora non ha fatto e infine alla Autorità di regolazione di rivedere il sistema di calcolo tariffario rendendolo più equo nei confronti dei cittadini”.

Nell’illustrare la risoluzione il sindaco di Sorano ha ricordato che “il Pef 2020  originario prevedeva una diminuzione dei costi del 15 per cento, grazie anche all’incremento della differenziata, il che avrebbe permesso la conseguente riduzione della Tari, invece in base al calcolo Arera, la diminuzione è stata praticamente azzerata e si andrà ad un ingiustificato aumento dei costi, oltretutto a parità di servizi. E’ una assudità”.

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