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#Solounminuto: la campagna grossetana di sensibilizzazione sui diritti dei disabili compie tre anni

GROSSETO – Compie tre anni #Solounminuto, la campagna culturale di sensibilizzazione a sostegno dell’autonomia, della mobilità e dell’accessibilità delle persone disabili partita da Grosseto grazie all’idea di Lorella Ronconi, attivista grossetana per i diritti dei disabili e Cavaliere della Repubblica, ed è diventata ben presto di portata nazionale.

Oggi sono oltre 11.600 le persone che seguono la pagina Facebook #Solounminuto e malgrado l’emergenza sanitaria da Covid-19 ogni giorno continuano ad arrivare una decina di segnalazioni di comportamenti sulla strada che limitano l’autonomia delle persone disabili o creano pericoli per loro.

Se infatti inizialmente la campagna si occupava principalmente di segnalare parcheggi incivili sugli scivoli o sulle strisce pedonali oggi il raggio di azione si è esteso includendo tutto ciò che limita la libertà e l’autonomia di chi ha una disabilità motoria o sensoriale: dal monopattino parcheggiato di traverso su un marciapiede alle mini-discariche abusive che ostruiscono il passaggio fino alla presenza di barriere fisiche come dehor, gazebo e scalini.

“Il lockdown ha limitato fortemente la circolazione delle persone e questo ha comportato anche un calo temporaneo dei comportamenti incivili – dice Lorella Ronconi – ma con la fine del lockdown e soprattutto dopo l’estate le segnalazioni sono riprese e con esse la nostra voglia di continuare a condurre questa battaglia che è sostanzialmente culturale. Noi non siamo contro le istituzioni o la Municipale ma operiamo perché ogni singolo cittadino, attraverso la riflessione, si senta corresponsabile di ciò che accade e impari a rispettare i diritti di tutti quando guida o parcheggia”.

Per questo la formula che sintetizza lo spirito della campagna è #Solounminuto Attori -> Spettatori -> Pensatori. “Nella vita tutti siamo attori e spettatori – spiega Lorella – è importante essere anche pensatori, per noi e gli altri”.

Qualche dato statistico dà la misura di una pagina viva e seguita con grande interesse: negli ultimi 28 giorni i post di #Solounminuto hanno avuto una copertura di oltre 25mila persone. I like sulla pagina come detto sono oltre 11.600 con una leggera prevalenza delle donne (54,8 % contro il 45,2% di uomini); la fascia di età più rappresentata è quella che va dai 46 ai 58 anni. Oltre a Grosseto dove il progetto è nato le città più “attive” sono Roma, Milano, Bergamo e Firenze.

I post della pagina valicano anche i confini nazionali: il 3% di coloro che seguono la pagina vive all’estero (in prevalenza Spagna, Argentina, Austria e Svizzera). Ma l’aspetto che più inorgoglisce Lorella Ronconi ed Emanuela Fallani, che collabora come editor della pagina, è il fatto che le segnalazioni non arrivano solo dai disabili “vittime” del parcheggio selvaggio ma anche da cittadini comuni che si mettono nei panni di un disabile.

In questi tre anni sono inoltre nate delle collaborazioni importanti in tutta Italia. Il giornale Tablet Roma, mensile free press di informazione e attualità distribuito nella Capitale, pubblica regolarmente le segnalazioni della pagina Solounminuto sia nell’edizione cartacea che sul proprio sito web. Significativo anche il caso della Polizia locale di Terre d’Argine, istituzione che comprende alcuni comuni in provincia di Modena.

“Sono molto sensibili nel segnalare i comportamenti incivili – dice Lorella – Continuano a seguirmi, a taggarmi nei loro post su Twitter e contribuiscono a rilanciare l’hashtag #solounminuto”.

La campagna è entrata anche in una tesi di laurea: la grossetana Carlotta Menchicchi che vive e lavora a Bologna ha deciso di concludere la sua terza laurea in Scienze della formazione e dell’educazione occupandosi dei problemi sociali e strutturali vissuti dalle persone con disabilità e dedicando una parte della sua tesi al caso grossetano, alle battaglie di Lorella Ronconi e a #Solounminuto. Dal 2018 esiste anche una sezione #Solounminuto all’interno del festival di cinema di Legambiente Clorofilla Film Festival: questa sezione è aperta ai cortissimi che in un minuto di film riescono a condensare un messaggio di alto valore sociale o ambientale.

L’hashtag #solounminuto è stato usato per la prima volta da Lorella Ronconi nel maggio del 2017 quando, di ritorno da un convegno sulle barriere architettoniche, si trovò sulla propria strada un Suv che ostruiva il marciapiede, impedendole di rientrare a casa. La donna che lo guidava nell’allontanarsi si giustificò dicendo che l’auto sarebbe rimasta lì “solo un minuto”. Ovviamente non era vero. Lorella decise di fotografare quel Suv parcheggiato con arroganza di traverso sul marciapiede e di pubblicare la sua segnalazione su Facebook con l’hashtag #solounminuto in un momento di rabbia e scoramento. A distanza di qualche mese quell’hashtag è diventato il simbolo e il nome della campagna partita ufficialmente il 13 ottobre 2017 e dal 2018 è un marchio registrato.

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