Sinistra civica ecologista: «Coalizione strumento vincente, ma deve essere “maneggiato” con cura»

GROSSETO – “Nello scenario politico attuale, come ha dimostrato anche la recente consultazione elettorale regionale, lo strumento coalizione può essere uno strumento vincente. Deve però esser maneggiato con cura, con ciò intendendo l’applicazione di un metodo in grado di rappresentare tutti e coinvolgere tutti. E i primi passi, in un percorso di coalizione, sono spesso fondamentali”.

A scriverlo, in una nota, Sinistra civica ecologista Grosseto.

“L’Assemblea degli aderenti a Sinistra civica ecologista Grosseto, riunitasi già in due occasioni per approfondire l’analisi del voto del 20 e 21 settembre, nel ribadire la propria volontà di rimanere in piedi come soggetto politico elettorale e la propria collocazione strategica come area di sinistra del centrosinistra, intende rivolgere a tutte le componenti che hanno fatto parte della coalizione a sostegno di Eugenio Giani o che volessero aderire ad un nuovo percorso per la costruzione di una ancora più larga alleanza di centro-sinistra, un appello a iniziare questo percorso con tempi e metodi condivisi.

Riconosciamo ovviamente il ruolo e le prerogative del partito più grande della coalizione, il Pd, e attendiamo da questo partito la convocazione di un tavolo di confronto che riteniamo vada convocato quanto prima in ognuno dei Comuni chiamati al voto.

Spetta però poi al tavolo decidere i tempi e il percorso di costruzione della coalizione, del suo profilo programmatico e solo dopo del nome del candidato Sindaco.

Il gioco già avviato sui mezzi di comunicazione e nel chiacchiericcio cittadino, in particolare per il Comune capoluogo, sui possibili nomi dei papabili candidati Sindaco, ci appassiona veramente poco non solo perché, non essendo tutti neofiti della politica, sappiamo come talora il gioco del tiro al piccione serva più per impallinare e bruciare alcuni più che per proporre davvero possibili soluzioni, ma soprattutto perché riteniamo del tutto fuorviante e di basso profilo far venire fuori nomi senza ancorarli ad un confronto sui valori e le idee strategiche di fondo da cui far scaturire, con il concorso di tutti, il programma di coalizione.

I festeggiamenti e anche qualche eccesso trionfalistico di questi giorni per lo scampato pericolo non devono far perdere di vista la realtà complessa che abbiamo di fronte in questa provincia dove il centro-destra risulta essere ancora largamente dominante.

Se il centrosinistra vorrà davvero essere competitivo nella prossima primavera non solo non dovrà perdere nemmeno un pezzo ma dovrà allargare la sua base di riferimento, non intendendo con questo la superata e ormai invisa ai cittadini marmellata di sigle ma l’attivazione di percorsi, luoghi e metodi che facciano respirare apertura, innovazione, rispetto, valorizzazione delle differenze e capacità di sintesi politica e programmatica.

Solo da questo percorso – concludono -, inclusivo e in grado di coinvolgere le forze vive della città, potrà scaturire il nome di un candidato sindaco che possa ragionevolmente tentare di tagliare un traguardo difficile ma non impossibile”.

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