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Viaggi di carta: alla libreria QB il libro “Itinerario maremmano” di Dario Castriota

22/12/18

EVENTO GRATUITO
: - Inizio ore 17.30

Attenzione l'evento è già trascorso

GROSSETO – La libreria QB Viaggi di carta (piazza Pacciardi, 1 – ex piazza della Palma) di Grosseto nel suo viaggio tra le pagine si sofferma domani, sabato 22 dicembre, in Maremma.

Alle 17.30 Dario Castriota presenta il suo libro “Itinerario maremmano”, un caloroso omaggio alla Maremma, un documentatissimo viaggio storico-geografico e culturale, scritto con taglio giornalistico. Alla presentazione intervengono Paolo Nardini, Archivio delle tradizioni popolari della Maremma grossetana, e Mario Papalini, edizioni Effigi.

“Itinerario maremmano”, che ha il patrocinio del Comune di Magliano in Toscana e della Pro Loco di Montiano, è stato pubblicato nel 2018 da Effigi e contiene circa 100 illustrazioni e fotografie realizzate dall’autore ed è arricchito dalla prefazione di Gualtiero Della Monaca, storico locale, direttore della rivista “L’Argentariana” e presidente del Centro Studi “Don Fanciulli” di Porto Santo Stefano.

Dario Castriota nel suo libro raccoglie testimonianze letterarie differenti, riuscendo a tratteggiare un quadro d’insieme che connette con efficacia luoghi, persone e vicende, lontane e vicine nel tempo. Il risultato è un appassionante “percorso” nella Maremma grossetana che parte dagli Etruschi e arriva fino ad oggi, concedendo al lettore tutte le “soste” necessarie per approfondire gli argomenti più interessanti.

Andrea Zifferero, archeologo, direttore del progetto “Marsiliana d’Albegna”, definisce il libro di Dario Castriota “un atto d’amore verso una terra dove la storia delle comunità si intreccia con la sfida continua contro un ambiente difficile, alla ricerca delle risorse quotidiane per la sopravvivenza”. Nella sua prefazione, Gualtiero Della Monaca aggiunge che “lo stile sobrio e il tono scorrevole fanno sì che l’autore possa rivolgersi ad un numero vasto di lettori i quali, ne sono sicuro, sapranno riconoscere il valore di questo bellissimo lavoro”. Ma le attestazioni di stima per il lavoro di Castriota non si fermano qui:  Enrico Bistazzoni, scrittore, storico locale e speaker televisivo, parla di un libro “con un’anima, elegante ma alla portata di tutti” e Aldo Sara, editore de “Le Antiche Dogane”, precisa che “mancava un lavoro di questo genere, informativo e dettagliatissimo”.

“Itinerario maremmano” spazia dai “Presidios” al brigantaggio passando per le bonifiche, trattando numerosi altri temi (la pirateria, le leggende, i latifondi, la malaria, la riforma agraria, i garibaldini in Maremma, per citarne solo alcuni) e toccando molti luoghi del territorio grossetano (Capalbio, Talamone, Montiano, Magliano, Pereta, Alberese, l’Argentario, le isole, le riserve naturali, ad esempio), senza naturalmente trascurare Grosseto, “madre della Maremma”.

Il libro contiene una parte dell’intervista effettuata negli anni ’70 a Susanna Agnelli – allora sindaco del comune di Monte Argentario – da Giorgio Castriota, padre dell’autore all’epoca direttore della rivista “Il turismo” e recentemente scomparso. Racconta Dario Castriota: “Mio padre se n’è andato il 18 novembre scorso lasciando un vuoto incolmabile. E’ lui che mi ha trasmesso la passione per la scrittura , ed è stato lui, insieme alla sua compagna Antonella, a correggere, pagina per pagina, le bozze di “Itinerario maremmano”. Era molto contento del successo del mio lavoro e credo che sia giusto ricordarlo ad un mese dalla scomparsa”.

Inoltre una sezione dedicata alla musica popolare, a quella “colta” (Puccini) e al “pop” (con un appassionato capitolo su Pino Daniele, che l’autore definisce “maremmano a metà”). Non mancano estesi riferimenti alla pittura, alla fotografia, all’architettura e alla letteratura (dai “classici” come Fucini e Civinini fino a Luciano Bianciardi e Giuseppe Guerrini, senza dimenticare Alfio Cavoli, grande narratore della Maremma, considerato da Castriota come un vero e proprio nume tutelare).

“Itinerario maremmano” contiene anche molti aneddoti e curiosità (sugli svedesi di Riva del Sole, su San Galgano e sulla sua spada nella roccia, sull’origine del nome “Braccagni”, sulla misteriosa isola di Zanara e sull’altrettanto misteriosa scomparsa dello stemma di Porto Ercole), che non mancheranno di appassionare il lettore.

Il libro, frutto di un lavoro durato tre anni e caratterizzato da una puntigliosa verifica delle fonti, è ricco di citazioni e di note esplicative. Dotato di una corposa bibliografia, si legge tuttavia d’un fiato, come un romanzo, ed ha anche il pregio di poter essere agevolmente consultato come si farebbe con una guida turistica.

Un evento da non perdere, perché – come ha recentemente scritto Maria Teresa d’Antea – “Itinerario maremmano” racconta “una Maremma tutt’altro che scontata e convenzionale, non fatta solo di mandrie e di butteri, ma ricchissima di memorie, arte e cultura per nativi e visitatori senza fretta e intelligenti”.

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