GROSSETO – Secondo appuntamento con il ciclo “Città e Utopia”. Prosegue il percorso culturale de La Città Visibile 2015, con temi che spaziano dall’architettura all’arte relazionale, passando per i progetti urbanistici e la presentazione di libri, collocati all’interno della kermesse curata dal Cedav della Fondazione Grosseto Cultura, con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e con la collaborazione dei comuni di Grosseto, Follonica e Magliano in Toscana.
Il secondo appuntamento è fissato per martedì 20 ottobre con “Utopolis e altri sguardi”, finissage della mostra e dibattito utopico su progetti visionari di città. L’evento è in programma al Cassero senese di Grosseto, alle ore 17.00, con ingresso libero. Come una città nata spontaneamente dal libero concorso di progetti e idee, la mostra Utopolis viene smembrata per attendere, futuristicamente, una nuova edificazione. Mentre le opere vengono smontate, i tecnici del Gruppo Renage, gli architetti dell’Ordine di Grosseto, gli artisti, i visionari e i cittadini prendono la parola per consegnare alle nuove generazioni argomenti e idee per fabbricare una città nuova. Proprio su questo tema s’inserisce la citazione di Antonio Sant’Elia: “I caratteri fondamentali dell’architettura futurista saranno la caducità e la transitorietà. Le case dureranno meno di noi. Ogni generazione dovrà fabbricarsi la sua città”.
Alla fine dell’incontro è prevista la cerimonia dell’estrazione dei premi del Passaporto dell’Arte che concluderà un’esperienza partecipativa senza selezioni e gerarchie, ma solo l’intento utopico di rendere tutti protagonisti e liberi di sbagliare. L’iniziativa ha riscosso grande successo, basti pensare che durante La Notte Visibile della Cultura, quando è stato distribuito il Passaporto dell’Arte, il Museo Archeologico, dalle 18 alle 24, ha registrato un afflusso di quasi mille visitatori.
