MONTEMERANO – Si chiude domenica 7 dicembre l’edizione autunnale della rassegna “Le domeniche della cultura”, promossa dall’amministrazione comunale di Manciano per valorizzare il patrimonio storico, artistico e museale del territorio. L’ultimo appuntamento con le attività è in programma alla biblioteca di storia dell’arte di Montemerano, che aprirà al pubblico dalle 15.30 alle 17.00. L’attività inizierà alle 15.30, l’ingresso è gratuito.
L’incontro, dal titolo “Giù l’artista dallo scaffale”, propone una conversazione dedicata ai rapporti e ai dialoghi possibili tra tre grandi protagonisti della storia dell’arte: Piero della Francesca, Paul Cézanne e Giorgio Morandi. A guidare il pubblico saranno Marilena Pasquali ed Ersilia Agnolucci, che accompagneranno i partecipanti in un viaggio attraverso stili, poetiche e affinità tra i maestri.
L’appuntamento di Montemerano si inserisce nel progetto più ampio che, ogni prima domenica del mese, ha garantito ingresso gratuito e attività al Polo culturale Pietro Aldi di Saturnia, al Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiora di Manciano e alla stessa Biblioteca di Storia dell’Arte di Montemerano, con l’obiettivo di avvicinare cittadini e visitatori alla ricchezza del patrimonio culturale mancianese. Anche questa domenica il Polo culturale Pietro Aldi sarà aperto dalle 10 alle 12 e il Museo di Manciano dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 (sarà possibile visitare la mostra “Tesori ritrovati, memorie custodite”). L’ingresso alle strutture è gratuito.
«Con questo ultimo appuntamento – sottolinea il consigliere comunale con delega alla Cultura, Matteo Bartolini – si conclude un percorso che ha visto una partecipazione crescente e un interesse autentico da parte della comunità. “Le domeniche della cultura” nascono per aprire i nostri spazi culturali, renderli vivi, accessibili e capaci di stimolare nuove curiosità. Siamo orgogliosi di aver offerto un programma che unisce conoscenza, identità e relazione con il territorio. Questo è solo un punto di partenza: continueremo a investire sulla cultura come strumento di crescita e coesione. Voglio ringraziare il Polo Aldi, l’Accademia del libro e il Museo per aver aderito con entusiasmo alla nostra inizaitiva».
