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Cava Roselle

Tra il tempo che scorre e la malinconia: il trio Madaus presenta il nuovo album alla Cava

27/07/18

EVENTO GRATUITO
: Cava di Roselle 42.796062, 11.157078 - Inizio ore 22.00

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GROSSETO – Si chiamano Madaus, sono un trio, e si esibiranno domani, venerdì 27 luglio alle 22.00, alla Cava di Roselle. Il loro nome è la versione italianizzata dal termine inglese “madhouse”, “manicomio”: Aurora Pacchi, Antonella Gualandri e David Dainelli lo hanno scelto come cifra per testimoniare le radici del gruppo.

I Madaus nascono a Volterra, città nota per un famoso manicomio, adesso chiuso, ma che ospita anche l’Accademia delle Musica, dove i tre musicisti lavorano. A Volterra poi c’è anche un importante carcere che, insieme all’ex manicomio, ha influenzato fin dall’inizio la creatività del gruppo e le sue composizioni. I loro brani spesso si ispirano alle esperienze di Aurora e Antonella nell’ambito della musicoterapia con portatori di deficit e a quelle di David come insegnante di musica e volontario all’interno proprio del penitenziario.

La nascita ufficiale del progetto artistico risale al 2011, quando Aurora Pacchi e Antonella Gualandri, con il nome “Voc&piano”, partecipano e vincono il premio “Ciampi città di Livorno” con i brani “Fino all’ultimo minuto” e “Livorno” nella sezione Miglior cover. In quell’occasione ad accompagnarle al basso c’è Dainelli e quel palco segna il loro debutto. Nel 2012 sono tra i finalisti del premio “De Andrè” a Roma, l’anno successivo si esibiscono nella rassegna “Il Tenco ascolta” a Piombino (LI) e vincono il “Senza filo Contest” al Cantiere San Bernardo di Pisa. A gennaio 2014 pubblicano l’album d’esordio “La macchina del tempo” e parte il loro tour promozionale che tocca varie regioni italiane e li porta come ospiti al Marea Festival di Fucecchio (Firenze). Hanno portato la loro musica in ex-manicomi, case di reclusione e strutture equivalenti, di recente anche nell’Opg di Montelupo fiorentino.

Alla Cava di Roselle presentano il loro secondo album “Stretti ad aspettare”, un lavoro che segna l’evoluzione artistica della band, senza tralasciarne i suoi elementi tipici: il tempo che scorre, la malinconia che avvolge le scene regale emozioni. “Stretti ad aspettare” è il risultato di tante esperienze professionali vissute come Cantiere Madaus di Lajatico (Pisa), unite a quelle personali e artistiche maturate nei live, che li hanno portati su palchi italiani, europei, statunitensi.

L’ingresso è gratuito. La settimana della Cava prosegue sabato 28 luglio con il concerto di “Ginogarage Band”, “La fonderia”, “Trais”, Dj Shrek & Bigg Dubb e Shafy Click. Domenica torna la lirica con “Il Barbiere di Siviglia”, serata organizzata dalla Fondazione Grosseto Cultura e dall’Orchestra sinfonica città di Grosseto (biglietti in vendita presso la sede della fondazione, in via Bulgaria 21 o la sera stessa dello spettacolo al botteghino della Cava).

La Cava è aperta dalle 19.30 con il cocktail bar e il ristorante, che propone piatti a base di prodotti del territorio e privilegia la filiera corta.

Per info e prenotazioni 348 4800409 o www.cavaroselle.net

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