GROSSETO – Venerdì 20 novembre torna il “Cenacolo Andrea da Grosseto”, proponendo un incontro con Mauro Biglino su un tema particolarmente delicato: “La Bibbia non parla di Dio”. Sarà infatti questo l’argomento che tratterà il relatore all’Hotel Granduca di via Senese 170, con inizio alle ore 21. Come consuetudine in questi incontri, per chi lo desideri è prevista alle ore 20 una cena buffet nella sala del ristorante dell’hotel (costo 20 euro, prenotazione obbligatoria al cellulare 338.2080034 oppure a [email protected]). Al termine la conferenza, con un ingresso richiesto di 5 euro.
Secondo Biglino “chi legge l’Antico Testamento con la mente disincantata e vi si avvicina con l’atteggiamento sereno che avrebbe verso qualsiasi libro scritto dall’umanità non ha alcuna difficoltà a cogliere l’evidenza dei fatti” e se si tolgono dalla Bibbia le interpretazioni metaforiche e teologiche che dogmi e abitudini culturali le hanno attribuito, e si applica una lettura laica e letterale, il quadro cambia in modo radicale Ci si rende conto – questa la teoria sostenuta da Biglino – che la Bibbia non parla di Dio né di alcunché di divino, ma di una storia tutta “fisica” che svela un’ipotesi dirompente sull’origine dell’essere umano sulla Terra. Nel suo ultimo libro che dà titolo anche alla conferenza di venerdì 20 novembre all’Hotel Granduca Biglino elabora per la prima volta un originale e sorprendente confronto tra il testo biblico e i testi omerici che mostra passi sovrapponibili e coincidenze di un’evidenza impressionante.
Mauro Biglino, nato a Torino nel 1950, è un saggista e traduttore studioso di storia delle religioni,specializzatosi nella traduzione dall’ebraico antico. Ha tradotto dal testo masoretico diciannove libri della Bibbia, di cui dodici pubblicati nel libro “I profeti minori” ed i rimanenti ne “I cinque Meghillôt”, libri pubblicati a cura di P. Beretta per la casa editrice Edizioni San Paolo.
