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Terme di Saturnia

Storie di migrazioni, famiglia e sentimenti: al via la prima edizione del Saturnia Film Festival

31/08 » 02/09/18

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MANCIANO – Prenderà il via domani, venerdì 31 agosto, nel cuore della Toscana, nel Comune di Manciano (Gr), la prima edizione del Saturnia Film Festival, manifestazione itinerante in vari luoghi dedicata al meglio della cinematografia d’autore.

Fino al 2 settembre sarà possibile scoprire una selezione di cortometraggi internazionali, assistendo alle proiezioni nella Piazza Magenta di Manciano (31 agosto), nella Piazza del Castello di Montemerano (1 settembre), per poi concludersi con la grande soirée di premiazione, con la proiezione dei film vincitori e il party presso il prestigioso Parco Piscine Terme di Saturnia, noto in tutto il mondo per la bellezza e il potere terapeutico delle proprie acque (2 settembre).

Organizzato dall’associazione culturale Aradia Productions, che produce eventi per la valorizzazione del territorio e di riflessione su temi sociali (in programma, per gli ospiti, tour nei vari luoghi per conoscerli e lasciarsi ispirare per le future opere), il festival è ideato da Antonella Santarelli (architetto, regista e organizzatrice di vari eventi cinematografici), con la direzione artistica del regista Alessandro Grande (il suo nuovo lavoro, “Bismillah”, è stato premiato agli ultimi David di Donatello). L’iniziativa ha il supporto del Comune di Manciano, di Terme di Saturnia SPA&Golf Resort, di Banca Tema di Saturnia, in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana.

La prima giornata di festival si svolgerà nella suggestiva piazza Magenta a Manciano, dove, sotto il Castello Aldobrandesco, dalle ore 21.30, saranno proiettati 8 dei 16 titoli in concorso (selezionati tra circa 400 cortometraggi provenienti da tutto il mondo) divisi nelle categorie fiction internazionali, italiane, animazione e documentari.

Dall’Iran ecco l’acclamato “Gaze” di Farnoosh Samadi, storia di un dramma morale, scaturito da un semplice ritrovamento di un portafoglio, che ha avuto la sua première al Festival di Locarno; spazio all’animazione con “Framed”, cortometraggio noir di Marco Jemolo che esplora il soggetto sensibile dell’alienazione nella società; è basata sulla suspance la pellicola “Mother” del regista spagnolo Rodrigo Sorogoyen, vincitore del premio Goya 2018, il più importante riconoscimento spagnolo, per il miglior cortometraggio di fiction. Drammatico e surreale “Magic Alps” di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi (vincitore del festival Short Shorts in Asia, evento del circuito Oscar) sulla storia di un rifugiato afgano che arriva in Italia con la sua capra e cerca asilo politico per entrambi. Nel film anche la partecipazione di Giovanni Storti nel ruolo del funzionario del centro d’accoglienza.

E ancora: “The N.A.P.” animazione indipendente di Adolfo Di Molfetta; “Allafinfinfirifinfinfine” documentario di Francesco D’Ascenzo dove spicca il ritratto di un inedito Paolo Villaggio che parla di se stesso in vecchiaia; “19’35’’ di Adam Selo, metafora calcistica in cui Baba e i suoi amici scopriranno che la realtà è molto più difficile da giocare, mentre, per la categoria fiction italiane, “Cani di razza” di Riccardo Antonaroli e Matteo Nicoletta sulle speranze e le illusioni di Giulio e Vincenzo, una coppia di trentenni che decidono di scrivere la sceneggiatura per il cortometraggio perfetto.

I corti saranno preceduti dalla proiezione del film fuori concorso realizzato dai Laboratori Cinema dell’Istituto Comprensivo Pietro Aldi di Manciano dal titolo “divErsi”.

Inoltre, il festival aggiunge valore e prestigio alla selezione dei film istituendo su gentile concessione della signora Enrica Fico Antonioni, il premio alla miglior regia ‘Michelangelo Antonioni’, scelto da una giuria qualificata, che verrà consegnato al vincitore dalla moglie del maestro, nell’ultima giornata di festival. Oltre all’assegno di 1500 euro, sarà donato un riconoscimento tutto al femminile, la statua in bronzo di una “Ninfa”, simbolo della nascita delle acque, riproduzione della scultura che si trova a compimento della fontana di Saturnia, in piazza Vittorio Veneto, realizzata dallo scultore e pittore italiano Arnaldo Mazzanti.

“Il festival nasce per valorizzare e coinvolgere il territorio – dice Antonella Santarelli, ideatrice dell’iniziativa. Adesso che sta per iniziare possiamo dire che notiamo un bel fermento una buona aspettativa sulla manifestazione da parte della cittadinanza e delle strutture ricettive, delle amministrazioni e delle istituzioni. Questo ci fa ben sperare per questa prima edizione, vi aspettiamo!”

“Al festival vedrete lavori di alta qualità che sono in grado di accontentare i gusti differenti degli spettatori. Sono suddivisi in animazione, fiction nazionale e internazionale e documentari, perché il Saturnia Film festival valorizza il cinema d’autore ma pensa anche al suo pubblico. Le tematiche che ricorrono nel festival sono legate all’attualità, l’integrazione, l’immigrazione, l’adolescenza, che ricorrono speso nel cinema breve. Ciò che è fondamentale è come l’argomento viene affrontato” – conclude il direttore artistico e regista Alessandro Grande.

A valutare i film candidati al festival, una giuria composta da ospiti di spicco del cinema italiano, ovvero da Paolo Orlando, esperto in distribuzione cinematografica e responsabile commerciale di Medusa Film; da Lorenza Indovina, regista e attrice, tra i protagonisti della serie televisiva “Il miracolo”, ideata dallo scrittore Niccolò Ammaniti; dall’attrice Bianca Nappi, già nel cast di “Mine Vaganti”, “Magnifica presenza” di Özpetek e della fiction fantasy Rai di Ivan Cotroneo, “Sirene”; dal regista e sceneggiatore Francesco Del Grosso, autore di documentari come “Fuoco amico – la storia di Davide Cervia” e “Non voltarti indietro”; da Luca Marino, produttore della casa cinematografica Indaco Film e da Alessandro Amato della società di produzione Dispàrte.

Le altre giornate del festival
Sabato 1 settembre il Saturnia Film festival si sposterà in Piazza del Castello, nel borgo medievale di Montemerano; in apertura la proiezione di “Le Taccole sui tetti” documentario fuori concorso di Aldo Sara. La serata proseguirà con “Cat Noir” dello svizzero O’Neil Bürgi, la storia di un cuore infranto; poi ancora “Il leone del Tevere” di Giuliano Cipollone su un uomo che all’età di 86 anni continua instancabilmente a coltivare la sua passione per il canottaggio e per il fiume della città eterna, mentre una famiglia moderna, vista dagli occhi di una bambina anticonformista, è al centro di “Odio il rosa!” di Margherita Ferri. Largo poi alla commedia dolce amara “Selfie” del tedesco David M. Lorenz, sulle contraddizioni dell’amore ai tempi dei social network; “Denise” di Rossella Inglese, racconto di un’adolescente ossessionata da ciò che la gente pensa di lei; “Wasteland”, pellicola della regista francese Latifa Said che esplora la scoperta del proprio orientamento sessuale, mentre le peripezie di quattro ragazze africane in una giornata di pioggia sono al centro di “Piove” di Ciro D’Emilio (regista ora in concorso al Festival di Venezia 2018 con la sua opera prima “Un giorno all’improvviso). Infine il regista olandese Shady El-Hamus, da sempre interessato alle storie umane, propone il corto “Nightshade” sulla perdita dell’innocenza di un bambino di 11 anni di nome Tarik che aiuta suo padre a trasportare immigrati clandestini nei Paesi Bassi.

Durante la serata, quale evento speciale, sarà anche presentato il trailer di #smartphone, cortometraggio realizzato dall’ideatrice del festival Antonella Santarelli, alla presenza degli attori protagonisti Bianca Nappi e Giandomenico Cupaiolo.

La rassegna si concluderà domenica 2 settembre alle 21.00 nel parco piscine delle Terme di Saturnia con la proiezione dei corti vincitori delle quattro categorie, la consegna del Premio Michelangelo Antonioni alla miglior regia, la consegna del Premio Pubblico e il party finale organizzato dalle Terme di Saturnia. I corti saranno preceduti dalla proiezione di due pellicole fuori concorso: “Bismillah”, ultimo lavoro del regista Alessandro Grande, che affronta con delicatezza il tema dell’immigrazione, sulla vita della bambina tunisina Samira (vincitore agli ultimi David di Donatello) e “Corto in corto” di Gianni Ippoliti, che racconta la storia, tra non poche difficoltà, di un’organizzatrice di festival di cortometraggi.

Info: ingresso libero fino a esaurimento posti. Sito web http://www.saturniafilmfestival.it/ – mail: info@saturniafilmfestival.It pagina Facebook: @saturniafilmfestival

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