GROSSETO – Primo appuntamento presso la Mediateca Digitale della Maremma (Chiasso delle Monache 9/11) a Grosseto per “Sguardi di pace”, la rassegna inserita nell’ambito della Festa della Toscana realizzata con la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana e promossa da Legambiente Festambiente Aps, Coordinamento per la Pace di Grosseto, Kansassiti e Clorofilla film festival.
Mercoledì 8 aprile alle 17 in Mediateca si proietta il film “Tutto quello che resta di te” di Cherien Dabis che, dopo il successo riscosso in festival prestigiosi come il Sundance e Karlovy Vary, è stata scelta dalla Giordania come candidata ufficiale agli Oscar per il miglior film straniero, confermandosi un’opera di rara potenza visiva e narrativa.
“La vicenda si apre in Cisgiordania nel 1988 – spiegano gli organizzatori -: un adolescente palestinese si unisce con determinazione alle proteste contro l’occupazione. Improvvisamente, la narrazione si rompe e la madre, con un volto segnato dal fervore e dall’angoscia, si rivolge direttamente allo spettatore. Diventiamo così testimoni di una saga familiare che attraversa tre generazioni, partendo dal trauma originario del 1948, quando l’esodo forzato sradicò oltre 700.000 palestinesi dalle proprie terre. La critica ha lodato il film per la sua capacità di trasformare la cronaca politica in un’epopea intimista. Non è solo un resoconto storico, ma una riflessione profonda sulla dignità umana. La regia di Dabis evita il didascalismo, preferendo concentrarsi sulle “piccole cose” che compongono l’identità: un ricordo, una chiave, il legame indissolubile con Jaffa”.
“Il film eccelle nel mostrare come le ferite personali diventino lo specchio di un intero popolo. L’opera è stata definita ‘una sinfonia di resilienza’ che riesce a toccare il cuore senza scadere nel sentimentalismo, offrendo una saggezza visiva che aiuta a comprendere la complessità di un presente oggi più incerto che mai. Attraverso il racconto della famiglia protagonista, lo spettatore è invitato a riflettere su un futuro che continua a essere dolorosamente definito dalle ombre del passato”.

