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Sara Donzelli la lettrice

Sara Donzelli legge Montale nella notte delle poesie a Castiglione

21/08/17

EVENTO GRATUITO
: Paese Castiglione della Pescaia, GR, Italia - Inizio ore 21.45

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Il lunedì dell’estate castiglionese è dedicato a “La lettrice”. Domani 21 agosto, alle ore 21.45, sul sagrato della chiesa di San Giovanni Battista, nella parte alta del borgo medioevale, quarto appuntamento dei cinque in programma con Sara Donzelli, che leggerà le poesie di Eugenio Montale.

Questo evento, come tutti quelli organizzati dall’Amministrazione comunale di Castiglione della Pescaia è a ingresso gratuito. Sara Donzelli recita i versi di Montale fin dai suoi esordi d’attrice negli anni ‘80, iniziata dal suo maestro Toni Comello. A Castiglione porterà una selezione di poesie tratte dalle raccolte Ossi di seppia (1920-1927), Le occasioni (1928-1939) e Satura (1962-1970).

Tra i massimi poeti italiani di tutti i tempi, Montale è stato il cantore della crisi dell’uomo novecentesco, che seppe cogliere tra i primi, con grande acutezza; nel 1975 gli fu conferito il premio Nobel per la Letteratura «per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni». Ha avuto un’enorme fama all’estero, arrivando ad essere con Dante il poeta italiano più conosciuto e rappresentativo del nostro Paese.

Appartengono ad Ossi di seppia poesie come I limoni, Non chiederci la parola, Meriggiare pallido e assorto, tra le più note e penetranti della poesia novecentesca; un paesaggio nudo e desolato rispecchia una profonda inquietudine personale, e solo di tanto in tanto si intravede qualche guizzo di speranza, in cui sembra che, per un breve momento, l’uomo possa scoprire la verità ultima che si cela dietro le apparenze del mondo.

Protagonista delle occasioni diventa la vita interiore, e non il paesaggio: il poeta cerca nella memoria il senso delle cose e delle sue esperienze personali, evocando fulmineamente oggetti simbolici, emblematici: animali, cose qualunque, semplici parole, equivalenti di stati d’animo e di emozioni, scavando sulla singola parola.

In Satura, l’ultima raccolta, c’è un distacco dalla vita, sempre ironico e mai amaro. Il linguaggio si fa più discorsivo, quotidiano. Qui sono state selezionate alcune poesie della sezione Xenia, dedicate alla morte della moglie Drusilla Tanzi; la donna si manifesta come concreta compagna del poeta, che lo indirizza nella vita coniugale, grazie ad un’acutezza di sguardo più profonda rispetto a quella del marito.

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