GROSSETO – Sabato 9 maggio, il Teatro Moderno di Grosseto ospiterà una giornata speciale interamente dedicata ad Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla – Sezione Provinciale di Grosseto). L’attore Roberto Ciufoli salirà sul palco con il suo spettacolo “Homo Ridens”, previsto in due repliche, alle ore 17:00 ed alle ore 21:00
“Questa iniziativa – dicono dall’associazione – rappresenta un pilastro fondamentale per il sostegno delle attività di Aism sul territorio. Il contributo economico e la visibilità generata permetteranno di dare continuità ai progetti esistenti, finanziarne di nuovi e migliorare concretamente la qualità della vita delle persone colpite da sclerosi multipla. Cronica, imprevedibile e invalidante, la sclerosi multipla (SM) è una delle più gravi malattie del sistema nervoso centrale. In Italia sono oltre 144 mila le persone che ne sono colpite, oltre 8.500 in Toscana e circa 500 in provincia di Grosseto. A queste si aggiungono, in Italia, 3.600 nuovi casi ogni anno (1 diagnosi ogni 3 ore). Il 50% delle persone con sclerosi multipla è giovane e non ha ancora 40 anni. La patologia colpisce le donne due volte più degli uomini”.
“La causa e la cura risolutiva non sono ancora state trovate, ma grazie ai progressi compiuti dalla ricerca scientifica, esistono terapie e trattamenti in grado di rallentare il decorso della sclerosi multipla e di migliorare la qualità di vita delle persone.
Un ringraziamento di cuore va all’agenzia di spettacolo Primascena, alla direttrice Anna Falesiede, a Sabrina Piccoli ed a tutto lo staff che da anni in quella che è oramai una storica collaborazione, porta avanti l’impeccabile organizzazione di eventi così preziosi”.
Durante la giornata, i volontari della sezione provinciale saranno presenti per presentare le attività e i progetti in corso, distribuire materiale informativo sulla patologia ed offrire orientamento e supporto.
La sezione Aism di Grosseto è un punto di riferimento essenziale: opera in rete con i servizi ospedalieri e territoriali per facilitare i percorsi di cura e mantiene un dialogo costante con la comunità per rispondere ai bisogni reali del territorio.

