GROSSETO – Si dice che l’amore debba far bene, eppure molti di noi passano il tempo a gestire l’ansia di un abbandono o la fatica di un legame che toglie più di quanto dia. Perché è così difficile dire “basta” anche quando si soffre?
Questo, in estrema sintesi, il tema affrontato dalla psicologa Camilla Andreini nel suo primo libro dal titolo “Tu non ti basti mai“, edito dalla casa editrice “Giacovelli Editore”, che affronta argomenti e situazioni che spesso incidono in maniera determinante sulla qualità della vita. Si parla di paura di essere abbandonati, del timore di non essere scelti, della fatica di fidarsi davvero o del bisogno di adattarsi troppo pur di non perdere qualcuno. Il libro sarà presentato al pubblico sabato 9 maggio alle 17,30 nei locali della Libreria Mondadori al centro commerciale “Aurelia Antica” di Grosseto.
La dottoressa Camilla Andreini, nata a Castiglione della Pescaia e residente a Grosseto dove riceve nel suo studio di viale Matteotti, si è laureata in Scienze e tecniche psicologiche presso l’Università di Firenze ed ha scelto di proseguire la sua formazione all’Università degli Studi di Padova, dove ha conseguito la laurea magistrale in Psicologia clinica dello sviluppo, approfondendo in particolare come le esperienze dell’infanzia e dello sviluppo influenzino gli adulti che siamo diventati.
Attualmente si sta specializzando nell’approccio sistemico-relazionale presso l’Istituto di Terapia Familiare di Siena,
“Perché nelle relazioni sentiamo spesso di non bastare mai? – scrive la psicologa Andreini nella sua prefazione al libro. Perché temiamo di essere lasciati, cerchiamo continuamente conferme o restiamo in legami che ci fanno soffrire? Molte persone crescono con la sensazione di essere “troppo” oppure “non abbastanza”. Così, nelle relazioni, la domanda diventa la stessa: “Cos’è che non va in me? Ciò che viviamo nelle relazioni – prosegue Camilla Andreini – non nasce solo nel presente, ma dalla nostra storia emotiva: da come ci siamo sentiti amati, visti, accolti oppure rifiutati e messi da parte. Dalla paura di essere abbandonati, dal timore di non essere scelti, dalla fatica di fidarsi davvero o dal bisogno di adattarsi troppo pur di non perdere qualcuno”.
Il libro “Tu non ti basti mai” nasce dal desiderio di dare un nome a quelle esperienze che molte persone portano dentro senza riuscire a capirle davvero. “Queste pagine – sottolinea l’autrice – vogliono essere uno spazio di comprensione e di accompagnamento, un po’ come accade in terapia: un luogo in cui sentirsi presi per mano mentre si inizia a guardarsi con occhi nuovi, e mentre si scopre che ciò che si è sempre vissuto come un difetto è spesso una ferita, un tentativo antico di proteggersi”.

