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Non ci resta che ridere Teatro Bisbetica Ridi pagliaccio

Per “Non ci resta che ridere” in scena la “Bisbetica” di William Shakespeare

26/03/17

EVENTO A PAGAMENTO
: Teatro degli Industri Teatro Degli Industri, Via Giuseppe Mazzini, Grosseto, GR, Italia - Inizio ore 17

Attenzione l'evento è già trascorso

GROSSETO – La Bisbetica da William Shakespeare (adattamenti di Andrea Taddei) andrà in scena domenica 26 marzo alle ore 17.00 e alle ore 21.00 (in doppia replica) presso il Teatro degli Industri di Grosseto a cura de I Teatranti di Fabio Cicaloni. Si tratta del secondo spettacolo “in concorso” del festival Non ci resta che ridere ’17 (nona edizione).

I biglietti (al costo di € 10,00) sono già disponibili in prevendita presso l’edicola La Pace (a Grosseto, in via della Pace, accanto all’ingresso della Basilica del Sacro Cuore).

Lo spettacolo, presentato dal laboratorio teatrale Ridi pagliaccio: Da La bisbetica domata di W. Shakespeare. Traduzione e adattamenti di Andrea Taddei. Regia e costumi di Fabio Cicaloni e Andrea Ferrari. Scene di Andrea Ferrari

La trama

Cinque camerieri di un cabaret espressionista servono assieme al vino, simbolo dionisiaco del teatro, lo spettacolo della trasformazione e del travestimento come nel prologo dell’edizione originale i giovani nobili facevano con l’ubriacone Sly.

Battista Minola, un gentiluomo di Padova, ha due figlie: la più vecchia, Caterina, conosciuta per la scontrosità; e la più giovane, Bianca, al contrario nota per la sua gentilezza ed obbedienza. Bianca possiede due corteggiatori, Gremio ed Ortensio, mentre Caterina non ne ha alcuno. Quindi Battista decide di allontanare Bianca dalla società finché Caterina non sarà sposata.

Intanto Lucenzio, un giovane pisano, vede Bianca e si innamora perdutamente di lei, mentre Gremio ed Ortensio uniscono le loro forze per trovare un marito a Caterina. Quando Petruccio, un amico di Ortensio, arriva a Padova in cerca di moglie, essi gli parlano del brutto carattere di Caterina, ma anche del suo denaro: Petruccio decide all’istante di volerla sposare. Nel frattempo Lucenzio si è scambiato d’abito con il suo servo Tranio per diventare il tutore in letteratura di Bianca. Allo stesso modo Ortensio si traveste da tutore di musica e promette a Petruccio di introdurlo in casa di Battista. Petruccio sposa Caterina e comincia la sua doma nei confronti di questa testarda bisbetica che culminerà nel monologo di lei sui doveri delle donne nei riguardi dei loro mariti.

Note di regia

Proporre un testo come questo oggi, con tutte le sue caratteristiche razziste e misogine nei confronti delle donne, non può che imporre una diversa trasposizione, una realizzazione che sottolinei soprattutto la farsa con gli ingredienti shakespeariani essenziali di metateatro e mise en abyme. Così ho deciso di recuperare un adattamento strepitoso che tanti anni fa mi aveva esaltato, quello di Andrea Taddei, regista costumista e scenografo di successo. Grazie a Facebook l’ho rintracciato, ci siamo conosciuti e dalle nostre conversazioni è nata questa nuova Bisbetica, divertente, grottesca ed esasperata. Il linguaggio è forte proprio come nell’originale e violento come in un cabaret espressionista. La recitazione è affidata a cinque attori maschili che interpretano a turno i vari personaggi tranne Caterina. Lei, che è il fantasma di tutte le paure maschili, è recitata da un solo attore che ne evidenzia la crescita psicologica attraverso tutte le modifiche apportate dall’interazione con gli altri personaggi.

NON CI RESTA CHE RIDERE ’17 (nona edizione):
PRODUZIONE: Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio
ORGANIZZAZIONE: FITA – Federazione Italiana Teatro Amatori
CO-ORGANIZZAZIONE: Comune di Grosseto – Assessorato alla Cultura
DIRETTORE ARTISTICO: Giacomo Moscato
SPONSOR: BANCA TEMA – Terre Etrusche di Maremma – Credito Cooperativo – Società Cooperativa

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