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Libro Marzocchi movimento operaio

Oggi la presentazione del libro Passi in avanti sul movimento operaio e contadino in Maremma

08/09/21

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GROSSETO – Si intitola Passi in avanti il libro che verrà presentato mercoledì 8 settembre alle 18 in piazza del Popolo, nelle sale della pro loco. Il volume (una ristampa del 1995, realizzato con l’Editore Innocenti) intende testimoniare i decenni decisivi della costruzione dell’identità civile del nostro territorio.

Attraverso 256 pagine di narrazione, corredate da circa 200 immagini e articolato in otto capitoli dedicati a momenti fondativi della storia dei partiti della sinistrasi, si dipana il cammino di una crescita, anche umana e culturale, della sua popolazione, i momenti di un riscatto sociale che attraversa varie e difficili prove di maturità.
Nel libro di Pier Vittorio Marzocchi parlano gli operai (il sottotitolo è appunto il movimento operaio e contadino in Maremma 1900-1960), ma anche le donne e i giovani. Dalla formazione delle prime organizzazioni della fine dell’800, il popolo dei lavoratori descrive una trama di lotte che diventano scuola di democrazia.

I “bifolchi” delle campagne e gli operai delle rocce imparano il valore dell’unità e della solidarietà, la condivisione degli ideali, il sapore delle conquiste e il peso delle sconfitte. Le leghe coloniche, le Camere del lavoro sindacali, i partiti diventano una sorta di seconda casa dove si può alzarsi in piedi, prendere la parola e cominciare a cambiare la propria condizione e quella comunitaria.

Il ventennio buio del Fascismo e la ferocia invasiva del Nazismo prima e poi la sfida della democrazia suonano la campana della responsabilità per i lavoratori che non faranno mancare la loro risposta e il loro contributo.La presenza in forza a questi appuntamenti fondamentali si rinnoverà ,nella conquistata libertà, di fronte ai nuovi problemi e ai nuovi padroni, i latifondisti assenteisti delle campagne e i padroni del sottosuolo. I “sottoposti” delle campagne e i lavoratori delle “nuove caverne” diventano cittadini a pieno titolo, indossano le vesti dei liberatori in armi, si trasformano in salvatori della libertà, in autentici patrioti.

Da questa esperienza e dalla appartenenza di classe, nella difesa del lavoro delle campagne, della vita sotterranea delle miniere, prima depredate e spremute e poi abbandonate, acquisiscono la consapevolezza necessaria per indicare la strada dello sviluppo economico, conquistare da attori principali le pagine di libri e di film, si elevano al ruolo di dirigenti del Movimento operaio e contadino, alimentano e danno ossigeno vitale alle membra e alle idee dei partiti della Sinistra, assolvendo alla funzione di nuova classe dirigente nazionale, a fronte della fuga dalle responsabilità della vecchia elite dominante. Consapevoli di offrire un racconto e una rappresentazione parziale della realtà maremmana, vista con l’ottica delle classi subalterne , riteniamo che questa memoria storica, questo racconto comune da nuovi protagonisti , possa rappresentare un patrimonio da conservare ,condividere e rinnovare, ma capace al tempo stesso di fornire elementi di riflessione e di orgoglio per le sfide del nuovo millennio.

Il libro ha la prefazione di Leonilde Iotti e Torquato Fusi e la postfazioni di Paolo Nardini e Claudio Renzetti

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