CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Si intitola “Storia dell’insolenza. Offese, insulti e turpiloquio nella politica italiana da Cavour a Grillo” l’ultima fatica del giornalista televisivo Antonello Capurso che verrà presentata domenica 23 agosto alle ore 21.30 al piazzale ex Marystella. A moderare la serata, l’amico di sempre e nuova nomina del Cda Rai, Arturo Diaconale con la partecipazione del sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani.
Un volume, quello di Capurso, che analizza un secolo e mezzo di storia politica italiana per la prima volta visto attraverso la lente dell’offesa e del vituperio, una specialità in cui gli italiani sembrano essere maestri insuperati, più ancora dei francesi e inglesi. Tra insulti e risse, schiaffoni e turpiloquio, dal celebre scontro tra Garibaldi e Cavour ai peones da rissa del dopoguerra, dalla fine della prima repubblica ai più recenti exploit di Grillo. Ma anche il racconto di celebri insolenze, di duelli, di insulti popolari lanciati contro Mussolini mentre i gerarchi se ne dicono di tutti i colori. E ancora: la disfida tra Scalfaro e Totò per colpa di una donna, la grande zuffa del 1953, l’insolenza ideologica di Togliatti, gli insulti immaginifici di D’Annunzio e Cossiga, la proliferazione via internet di gravità finora impensabili. Insomma un appuntamento da non perdere.
Qualche notizia in più:
Antonello Capurso è giornalista, scrittore e sceneggiatore. Si occupa di politica per i tg Mediaset ed è stato caporedattore del Tg4. Ha collaborato con Magazine del Corriere della Sera e il Foglio, per cui ha curato la rubrica settimanale di costume politico Colonna Ruffiana (dal 1997, prima con il nome Gossip). Ha lavorato alla Rai, all’Agenzia giornalistica italiana e a Panorama. Ha pubblicato diversi saggi tra cui: “Dialogo sulla giustizia” (con Anna Finocchiaro, Passigli 2005) e “I discorsi che hanno cambiato l’Italia” (prefazione di Paolo Bonaiuti, Mondadori 2008): la raccolta di discorsi, che attraversa 150 anni di storia da Vittorio Emanuele II a Silvio Berlusconi, è diventata un piccolo caso editoriale con una prima tiratura esaurita in pochi giorni. Anche poeta, è apparso in alcune antologie e ha pubblicato due raccolte: “Quando d’amore parlano gli dei” (Il ventaglio 1986) e “Alba Pratalia Aràba” (Fermanti 1994). Ha scritto sceneggiature teatrali, con “Il segreto di San Pietro” (con Guglielmo Negri) ha vinto nel 1985 il premio Istituto del dramma italiano.
