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Febbraio
2026

“Non ci resta che ridere”: torna il teatro amatoriale agli Industri. IL PROGRAMMA

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Febbraio
Teatro "Non ci resta che ridere"
“Non ci resta che ridere”: torna il teatro amatoriale agli Industri. IL PROGRAMMA
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    Grosseto

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GROSSETO – Riparte la stagione teatrale non professionistica al teatro degli Industri. La Fita Grosseto con “I Teatranti” di Fabio Cicaloni, in coorganizzazione con il Comune di Grosseto – Assessorato alla cultura, e grazie al sostegno di Banca Tema, danno il via alla XVI^ edizione dell’amatissima rassegna “Non ci resta che ridere”, festival di teatro tragicomico.

Fabio Cicaloni, direttore artistico della manifestazione, è entusiasta di dare il via a questo importante appuntamento con il teatro che ci farà divertire con spettacoli che vanno dal vernacolo pitiglianese dei Giubbonai allo humor inglese di Né arte né parte di Arcidosso, dalla comicità partenopea di Eduardo Scarpetta, messo in scena da Il Teatraccio, al tragicomico di Cechov rivisto alla maniera di Giacomo Moscato la sua Ridi Pagliaccio, per passare infine a un classico latino come Plauto, reinterpretato da I Teatranti di Fabio Cicaloni. Insomma: ce n’è per tutti i gusti.

Si comincia domenica 1 febbraio alle ore 16,45 con “Aimmenu ‘na rosa” della compagnia I Giubbonai di Pitigliano. La storia è quella di Gemma che si prende cura delle sorelle ormai “attempate” alle prese con storie sentimentali che, tra malintesi ed incomprensioni con corteggiatori impacciati, rendono la commedia estremamente brillante.

Le risate non mancheranno anche con il secondo appuntamento, il 1 marzo alle ore 16,45, con Né Arte Né Parte di Arcidosso e la loro “Qualcuno vuole fare colazione?” un’esilarante commedia degli equivoci dal raffinato humor anglosassone in cui un anonimo e nebbioso venerdì sera diventa lo scenario per strane coppie che intrecciano le loro storie. Forse solo una buona colazione, al mattino dopo, potrà riuscire a dare un senso al buffo accaduto.

Il 29 marzo, alle ore 16,45 e alle ore 20,45 va in scena Il Teatraccio con la regia di Claudio Matta, che mette in scena un classico del teatro comico partenopeo, “Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta. Portato al successo dall’omonimo film con Totò del 1954, è la storia di uno zio che ha finanziato inutilmente gli studi di medicina di un nipote spendaccione e al quale è dato di credere che la pensione in cui questi alloggia, altro non sia che una clinica per malati di mente.

Il 12 aprile alle 16,45 e alle 20,45 è la volta di un’altra compagnia storica, Il Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio di Grosseto, che ci regala “Gli scherzi dell’amore e del caso“, da Anton Cechov con la regia di Giacomo Moscato. Prendendo spunto dall’atto unico “L’orso” di Cechov, propone le vicende di quattro personaggi che, in modo del tutto casuale, si ritrovano a confrontare le loro diversissime visioni del mondo circa l’amore, il rapporto di coppia e il matrimonio.

Il 19 aprile alle ore 16,45 e alle ore 20,45 sarà la compagnia ospitante, I Teatranti di Fabio Cicaloni, a divertire il pubblico degli Industri con “Miles gloriosus”, sottotitolato “Make Efeso great again”, da Plauto nell’adattamento di Federico Guerri e la regia di Fabio Cicaloni. Una spassosissima commedia satirica piena di inganni, equivoci, travestimenti e musica, perché la Roma del terzo secolo avanti Cristo non era molto diversa dal mondo in cui viviamo oggi.

E proprio il 19 aprile alle ore 19,00 si svolgeranno anche le premiazioni di questo festival che decreteranno migliori attrici, attori, registi e spettacolo, affidando la votazione sia agli abbonati che a una giuria tecnica.

L’abbonamento ai 5 spettacoli costa 50 euro e può essere acquistato recandosi all’edicola La Pace, in viale della pace, accanto alla chiesa del Sacro Cuore, entro il 31 gennaio, scegliendo il posto sulla pianta del teatro. Si potrà invece acquistare il biglietto, in prevendita presso la stessa edicola, al costo di 12 euro, oppure direttamente a teatro il giorno di ciascun spettacolo, a partire da mezz’ora prima di ogni replica.

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