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Capalbio Libri (generica)

Lo scandalo in un convento e la crisi economica: il doppio appuntamento con Capalbio Libri

02/08/18

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: Piazza Magenta Capalbio Piazza Magenta, Capalbio

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CAPALBIO – Doppio appuntamento giovedì 2 agosto con Capalbio Libri: alle 19 Lisa Roscioni presenterà il suo libro La badessa di Castro. Storia di uno scandalo – Il Mulino. Con lei sul palco anche la scrittrice Melania Mazzucco e l’editorialista del Corriere della Sera Pierluigi Battista. Letture di Irene Grazioli Fabiani. Alle 21:30, invece, salirà sul palco di Piazza Magenta Roberto Napoletano, con il suo Il Cigno nero e il Cavaliere bianco. Diario italiano della grande crisi – La nave di Teseo. A condurre il dibattito la conduttrice Rai Tiziana Ferrario. Letture di Eugenio Bellini. A dare il benvenuto agli ospiti durante entrambe le serate, come sempre, la conduttrice del festival Marta Mondelli.

SINOSSI DEL LIBRO “LA BADESSA DI CASTRO. STORIA DI UNO SCANDALO” – Un manoscritto rubato, una città in rovina, una relazione proibita: sono questi gli ingredienti di una storia che attraversa i secoli. La badessa di un convento cistercense intreccia una relazione con il suo vescovo, e ne ha segretamente un figlio. Il fatto però viene scoperto e i due vengono processati. La storia di questo scandalo cinquecentesco, aggiustata a scopo edificante dalle cronache che l’hanno tramandata, piacque a Stendhal che ne trasse spunto per una delle sue narrazioni più famose. Basato sugli atti originali del processo, ritrovati dopo secoli, questo libro ricostruisce la vera storia del vescovo e della badessa restituendo un vivido spaccato del mondo e delle circostanze nelle quali lo scandalo maturò, e mostrandoci cosa fossero la vita claustrale e il dramma delle monacazioni forzate, così come le strategie difensive e le sofferenze di chi cercava, affannosamente, una via d’uscita da un destino già segnato: la nascita di un mito letterario.

L’AUTRICE – Lisa Roscioni, storica e saggista, è professore di Storia moderna all’Università degli studi di Parma. Autrice di programmi per RadioTre Rai, ha pubblicato tra l’altro: Il governo della follia. Ospedali, medici e pazzi nell’età moderna (Bruno Mondadori, 2011) e Lo smemorato di Collegno. Storia di un’identità contesa (Einaudi, 2007), con il quale è stata finalista al Premio Acqui Storia e vincitrice del Premio Certosa d’Oro e dal quale è stata tratta un’omonima fiction per RaiUno nel 2009.

SINOSSI DEL LIBRO “IL CIGNO NERO E IL CAVALIERE BIANCO” – Roberto Napoletano racconta gli anni della grande crisi che ha colpito al cuore l’Italia e l’Europa, vissuti da direttore del “Messaggero” e del “Sole 24 Ore”. Colloqui riservati a tutti i livelli, italiani e internazionali, segreti, rivelazioni scottanti, protagonisti e comparse che si intrecciano come in un romanzo thriller, in cui la posta in palio è altissima e molto reale. Una storia che inizia nel novembre del 2011, quando si abbatte sull’Italia il Cigno nero – la tempesta perfetta dei mercati – e arriva fino ad oggi, allo scontro aperto su Bankitalia e le macerie del sistema bancario italiano. Attraverso nuovi incontri inediti e prove documentali, Napoletano riscrive la storia della grande crisi italiana, la crisi sovrana e la crisi bancaria, mettendo a nudo responsabilità nascoste. Il complotto non esiste, l’Italia non diventa la nuova Grecia, ma paga salato il conto dell’errore fatale di Trichet, allora presidente della Banca centrale europea. Pesano sul paese gli interessi geopolitici dei nostri “cari alleati” e si allungano le mani predone della finanza d’oltralpe. A salvarci sarà il provvidenziale arrivo di un Cavaliere bianco, il nuovo presidente della BCE Mario Draghi. Le grandi famiglie industriali si dileguano in un capitalismo di relazione che non muore mai, le banche sono investite loro malgrado dal ciclone della doppia recessione e, grazie al lavoro silenzioso degli uomini del Tesoro e della Banca d’Italia, si evita il fallimento del paese. Fuori, a combattere ogni giorno la battaglia della competitività, resiste una speranza: un sistema di imprese familiari, cresciute in Italia ma ormai globali, che vince nel mondo perché innova, senza chiedere aiuti a nessuno.

L’AUTORE – Roberto Napoletano è stato direttore del “Sole 24 Ore” (dal 2011 al 2017) e di tutte le testate del gruppo (Radio 24, l’agenzia di stampa Radiocor, l’informazione web e specializzata), e direttore editoriale del gruppo multimediale 24 Ore. Dal 2006 al 2011 è stato direttore del “Messaggero”. Tra i suoi libri: Se il Sud potesse parlare (2001), Padroni d’Italia (2004), Fardelli d’Italia (2005), Promemoria italiano (2012), Viaggio in Italia (2014).

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