GROSSETO – Prosegue il percorso culturale tracciato dal corso di arte, “Estetica ribelle”, ideato e curato da Mauro Papa, direttore del Polo culturale Le Clarisse. Questa settimana sono due gli appuntamenti in programma.
Il primo incontro è giovedì 5 marzo alle ore 18.00 con Stefano Adami, protagonista della lezione dal titolo “Pensatori e artisti: amore e/o guerra”. Il suo intervento si propone come una riflessione articolata sul rapporto tra pensiero e creazione artistica, indagato nella sua dimensione tanto dialogica quanto conflittuale. Formatosi in ambito filosofico, la sua attività accademica si è sviluppata anche in contesti internazionali di rilievo come la University of California e la University of Chicago, affiancando alla ricerca filosofica un interesse specifico per la librettistica italiana barocca e collaborando con la Encyclopedia of Italian Literary Studies della Princeton University.
Venerdì 6 marzo, sempre alle ore 18.00, sarà la volta di Margherita Marri con la lezione “Meravigliosi mostri. Architettura, progetto, militanza: note per abitare la crisi”. Architetto con esperienza nella progettazione e nella rigenerazione urbana, Marri ha collaborato con enti pubblici, istituzioni culturali e amministrazioni locali, sviluppando un percorso professionale che unisce ricerca progettuale e attenzione al contesto storico. Il suo intervento metterà al centro l’architettura come pratica culturale e civile, interrogando il progetto nella sua accezione più ampia e politica, come strumento capace di misurarsi con le fragilità e le contraddizioni del presente.
«Il corso in Clarisse accelera e, per la prima volta, raddoppia: due incontri in due giorni, due traiettorie che si intrecciano – spiega il direttore Mauro Papa –. Giovedì 5 marzo, Stefano Adami ci guiderà in un viaggio affilato e sorprendente su come i filosofi, da Kant al Novecento, hanno pensato la figura dell’artista: genio, mediatore, sovversivo, funzione del sistema. Un attraversamento critico che mette in discussione l’idea stessa di creazione e di autore».
«Venerdì 6 marzo invece, sarà la volta dell’architetta Margherita Marri: per la professionista l’architettura è una pratica critica, non solo estetica, e la progettazione diventa occasione per interrogare categorie come paesaggio, identità locale, modificazione del territorio e stereotipi culturali. Due giorni consecutivi per spingere lo sguardo oltre il confine disciplinare. Due voci diverse, una stessa urgenza: ripensare il ruolo della bellezza, dell’arte e dell’architettura nel presente».
Gli appuntamenti sono riservati ai soci di Fondazione Grosseto Cultura. La card associativa può essere sottoscritta anche prima dell’inizio delle lezioni al costo di 10 euro.

