Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
Museo delle Clarisse

“Le provocazioni dell’arte contemporanea”: incontro con Mauro Papa in pinacoteca

24/02/18

EVENTO GRATUITO
: Pinacoteca Modigliani Pinacoteca A. Modigliani, Follonica, GR, Italia

Attenzione l'evento è già trascorso

GROSSETO – Nell’ambito della mostra allestita fino a domenica 15 aprile alla Pinacoteca di Follonica, dal titolo “Arte oggi: provocatori, creativi, mecenati”, curata da Claudia Gennari e Marta Paolini in collaborazione con lo storico dell’arte Mauro Papa, sabato 24 febbraio alle 17 presso la Pinacoteca di Follonica si terrà un incontro dal titoloLe provocazioni dell’arte contemporanea”.

La mostra è articolata in tre sezioni che rispecchiano le tematiche espresse nel sottotitolo, alle quali verranno anche dedicati gli incontri di approfondimento: arte come provocazione, creazione di nuovi linguaggi espressivi come la videoarte, collezionismo e le nuove forme di mecenatismo nell’arte.

Un ciclo di conversazioni, organizzate dall’assessorato alla Cultura del comune di Follonica insieme con il Cantiere Cultura e Fonderia 3, accompagneranno la mostra.

Il primo di questi incontri, “Le provocazioni dell’arte contemporanea” alla quale interverranno Mauro Papa e direttore di Clarisse Arte e Simone Giusti insegnante, formatore e saggista, svilupperà alcuni tra gli interrogativi che spesso dimentichiamo di porre nel dibattito pubblico: Cosa ci dice l’arte contemporanea? A chi si rivolge? Quale il suo scopo?, perché comunque la presenza dell’arte contemporanea nella nostra vita è sempre più permeante.

Goffredo Fofi in un recente articolo dice.L’arte oggi è una forma di comunicazione, e quindi è una merce, ma quando la comunicazione è unilaterale, diventa un potere che ci impone cosa vedere, cosa mangiare, cosa leggere, cosa pensare, cosa ascoltare, e questo fa sì che il valore etico dell’arte sparisca e rimanga solo il prodotto, una merce in mezzo a tante altre merci”.

Per questo dobbiamo ribadire l’importanza dell’arte. Perché l’arte dice le cose che non si riescono a dire nella vita quotidiana, dice il di più, dice l’altro, dice l’utopia, dice la paura, dice tutto quello che fa parte dell’umano e che la politica, la società, l’organizzazione civile non riesce ad assolvere. L’arte appaga, nella concretezza dei giorni, quel bisogno di “oltre” dell’essere umano, che in genere è assolto dalle religioni.

Vuoi segnalare il tuo evento gratuitamente?

clicca qui e compila il modulo!