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Thomas Lange

 L’arte e il vino si incontrano a Capalbio

06/09/20

: Centro - Capalbio, GR, Italia

CAPALBIO – Domani, domenica 6 settembre, a Capalbio l’arte incontra il vino. Alle 18, in piazza della Provvidenza, torna l’ appuntamento con “Arte&Vino”, l’evento promosso da Fondazione Capalbio, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, nell’ambito del cartellone estivo “E-state a Capalbio”.

Dalla veranda del Frantoio, le cantine dell’associazione “Capalbio è vino” presenteranno i loro prodotti per la settima edizione della manifestazione: un’esperienza alla scoperta del territorio attraverso i suoi sapori e non solo. E’ in programma, infatti, anche un tour guidato in bicicletta, condotto dall’associazione Mista, con i mezzi a pedalata assistita che porterà i partecipanti alla scoperta del paese, con visita la castello e aperitivo finale. E accanto a questi appuntamenti, che hanno l’obiettivo di promuovere la rete di eccellenze vinicole e il patrimonio storico e naturalistico di Capalbio la vera protagonista sarà l’arte, inserita nelle cantine del territorio. I visitatori potranno, attraverso una mappa, individuare le opere di  Thomas Lange, Alberto Timossi, Edoardo Figara, Isaco Praxolu, Mara Van Wees, Bruno Pellegrino e Vincenzo Pennacchi.

Le opere nel dettaglio. L’installazione di Thomas Lange (Berlino 1957) si compone di busti, volti, corpi, figure maschili e femminili, icone e divinità contemporanee dedicati al mondo agreste, al suo fascino e alla sua eleganza. Per Alberto Timossi (Napoli 1965) il punto di contatto con il suolo è cruciale, come per una pianta: distingue la parte sotterranea, segreta e misteriosa da quella emersa, che si esprime ben evidente con la forma e il colore. Edoardo Figara (Albinia GR 1990) afferma che il suo lavoro si sviluppa in maniera organica, come una pianta, cerca di crescere al meglio con quello che gli si dà, che si tratti di storie, musica, tempo, sangue. Isaco Praxolu (Cagliari 1979) con il suo sguardo intimo, dinamico e dai molteplici punti di vista, che si traduce nella produzione di immagini fotografiche dal gusto pittorico, rappresenta proprio il mondo del vino e la sua varietà. Mara van Wees (Olanda) propone una costante del suo lavoro, ovvero l’attenzione all’equilibrio e alla sua precarietà: è la metafora della Terra forte e perfetta, dove tutto è collegato ed in armonia, ma che allo stesso tempo può essere sconvolta dall’azione dell’uomo, l’unico responsabile della rottura di questo equilibrio. Bruno Pellegrino (Amorosi BN 1946) posiziona due grandi opere in ferro che rappresentano improbabili pesci con le ali che rispecchiano l’aspetto brullo e mediterraneo della Maremma. Li avvicina ad altre due importanti sculture che rimandano alle icone della nostra terra, il toro ed il cavallo. Vincenzo Pennacchi colloca nell’entroterra maremmana carica di storia i suoi cavalieri come fossero guardiani di un luogo che non esiste, figure romantiche dall’alta qualità interiore e morale che costituiscono il punto di incontro tra passato e presente, tra i mitici popoli di un tempo e gli eroi dei nostri giorni.

 Le cantine. Sono coinvolte in questa settima edizione di Arte&Vino sono Il Ponte, il Cerchio, Monteverro, tenuta Monteti, BorgoCiro,  La Vigna sul Mare e, quest’anno, un’eccellenza proveniente da fuori comune, la Tenuta Montauto di Manciano.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare il numero 329 0943246 (per informazioni sulle mostre) o inviare un’email a fondazionecapalbio@gmail.com

 

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