GROSSETO – Appuntamento alla scoperta del libro “La Resistenza del margine. Antifasciste, sovversive, partigiane. Il caso di Siena” (2025), di Silvia Folchi, martedì 10 marzo, alle 16 in sala Pegaso, piazza Dante a Grosseto.
La stessa sala Pegaso domenica 8 ha visto la presentazione di un progetto dell’Istituto storico della Resistenza di Grosseto. La direttrice Ilaria Cansella ha dato conto della parte di ricerca storica su donne e Resistenza nel grossetano, cui si è accompagnata un’anteprima dello spettacolo teatrale-musicale, ideato da Isgrec e Anima scenica.
“Sono Resistenze contigue la senese e la grossetana, che possono essere raccontate ora con maggiore ampiezza, dacché nel giugno 2024 l’Archivio centrale dello Stato ha messo a disposizione online le carte delle pratiche dei riconoscimenti partigiani – dicono dall’Anpi Norma Parenti -. Silvia Folchi, presidente dell’Anpi di Siena, già nel 1996 era stata autrice, insieme ad Annamaria Frau, di un volume contenente testimonianze (“La memoria e l’ascolto. Racconti di donne senesi su fascismo, Resistenza e Liberazione”). Il serbatoio di interviste a donne senesi fatte allora costituisce una parte importante di questo suo lavoro. Ma la parola margine sintetizza il senso che l’autrice attribuisce a lavori come questo, che, scrive nell’introduzione, sono diventati ora abbastanza frequenti. L’impegno è stato, e sarà ancora, quello di sottrarre alla dimenticanza un pezzo importantissimo della storia della lotta per liberare l’Italia dal nazifascismo e dalla guerra, nel tempo dell’impegno resistenziale”.
I nuovi dati tratti dalle nuove fonti hanno consentito di aggiungere tanti nomi alle liste precedenti. A Siena dunque sono 46 i nomi noti ora di donne che hanno ricevuto la qualifica di “partigiana”, 67 quelli di “patriota”. Sei sono le “benemerite, 159 le “collaboratrici”, cui Silvia Folchi ha affiancato i nomi di ben 20 donne nate in provincia di Siena, riconosciute come partigiane o patriote altrove.
“Se può sembrare arida la conta o la nuda lista di nomi, è intanto così che l’autrice intende convincere che non è proprio il caso di parlare di ‘contributo delle donne alla Resistenza’, espressione che poteva corrispondere all’idea di presenze appunto marginali – concludono dall’Anpi -. Fra numeri, nomi e storie raccontate, la storia della Resistenza senese si arricchisce di un nuovo affresco”. A dialogare con Silvia Folchi sarà Luciana Rocchi.
