GROSSETO – L’Associazione Archeologica Maremmana, a seguito dell’uscita nelle librerie della propria ultima pubblicazione edita dalla casa editrice Effigi, “La città che diventa città”, ha programmato, per il corso del 2025, una conferenza al mese, tenuta da ogni autore del volume, al fine di illustrare nel dettaglio i singoli capitoli che la compongono.
Il secondo appuntamento è per venerdì 7 febbraio alle 16 nell’Aula Magna del Polo Universitario (via Ginori) con la professoressa Tamara Gigli coautrice del volume, la cui conferenza tratterà delle “Condizioni economiche e sociali di Grosseto dal 1860 al 1922” relativamente allo sviluppo che ebbe la città nella seconda parte del 1800.
Saranno esaminate la crescita demografica e le conseguenze che ne derivarono, come la nascita di alcune forme industriali, la necessità di nuove abitazioni, di infrastrutture che la collegassero al resto del Regno e il desiderio anche di divertirsi da parte della borghesia cittadina che sarà sodisfatto con i primi caffè e diversi alberghi.
I grossetani non dimenticarono i più poveri e bisognosi e anche le istituzioni caritative e assistenziali furono incrementate, pur in mezzo a grandi difficoltà economiche, e grazie a figure esemplari di cittadini.
La relazione, integrata da numerose slide, tratterà diversi aspetti della vita cittadina cercando di suscitare curiosità e interesse per il nostro passato.

