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La Città visibile 2025: il via con la mostra “Anni Ottanta Grosseto tra riflusso e postmoderno”

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La Città visibile 2025
La Città visibile 2025: il via con la mostra “Anni Ottanta Grosseto tra riflusso e postmoderno”
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GROSSETO – Venerdì 19 settembre alle ore 18 il Polo culturale Le Clarisse inaugura ufficialmente La Città Visibile 2025, la manifestazione di arte e animazione culturale urbana organizzata da Fondazione Grosseto Cultura con il Comune di Grosseto e il contributo della Fondazione Cr Firenze. con l’apertura della mostra “Anni Ottanta Grosseto tra riflusso e postmoderno”, un grande percorso collettivo e partecipato che rimarrà visitabile fino a domenica 28 settembre.

L’esposizione, a ingresso libero, è stata pensata come una vera e propria operazione “open source”: i cittadini, infatti, possono contribuire portando in prestito i propri oggetti degli anni Ottanta, dai vinili alle riviste, dai giocattoli agli strumenti musicali, dai capi di abbigliamento agli apparecchi tecnologici che hanno fatto epoca.

La mostra mette insieme linguaggi diversi: la sezione “Arte” comprende due esposizioni una “internazionale” proposta dal gallerista Maurizio Ticci che espone serigrafie di Andy Warhol prodotte negli anni ‘80 e di altri autori celebri come Christo; l’altra dedicata alle opere d’arte italiana di proprietà del Comune di Grosseto, tra cui quelle di Mario Schifano che frequentò molto la Maremma nel “decennio postmoderno”.

Al confine tra installazione e arte performativa è il progetto “My secret diary 80”, a cura e con Elena Guerrini, che presenta una “stanza emozionale” (la stanza anni ‘80 dell’autrice) con performance di arte relazionale e call partecipativa in cui si chiede ai grossetani di portare i loro diari, anche scolastici, dell’epoca. Poi c’è una sezione “Fumetti” in cui sono esposte le opere del grossetano Armando Orfeo che negli anni ‘80 pubblicò su “Frigidaire” e le tavole di Andrea Pazienza dalla collezione di Gianmarco Bragaglia (Gipo).

La sezione fotografica espone le fotografie degli archivi BF, di Carlo Bonazza e Licio Macelloni, e le fotografie pubblicate nel gruppo Facebook “Grossetani negli anni 80”. La sezione video, a cura di Kansassity, presenta filmati d’epoca e filmati di famiglia. Inoltre, è allestita una sezione dedicata ai libri locali d’arte pubblicati negli anni Ottanta. Infine, la sezione “Campioni d’Italia!” dedicata alle glorie sportive degli anni ‘80: una è dedicata a memorabilia, documenti e testimonianze delle squadre di baseball grossetane che diventarono campioni d’Italia nel 1986 e nel 1989; l’altra al pugile Alessandro Scapecchi, campione italiano dei pesi leggeri nel 1982 (pochi mesi dopo il trionfo dell’Italia ai mondiali di calcio) e nel 1984 tricolore dei superleggeri.

La mostra, ad ingresso libero, sarà aperta dal 19 al 28 settembre da martedì a domenica (10.00-13.00 e 17.00-20.00). In occasione della Notte Visibile, sabato 27 settembre, sarà possibile visitarla fino alle 24.00.

Venerdì 19 settembre altri eventi animeranno la serata: alle ore 21.00, nel dis-cortile del Polo Le Clarisse, Andrea Bastogi presenta “Pop life”, un visual set dedicato agli anni ‘80.

«Re e Regina, dal cuore alla periferia, Prince è stato uno dei condottieri del nuovo che stava avanzando – racconta Bastogi –. A lui è dedicato Pop Life. Gli anni ’80 si allungano e si sfilacciano, resistendo in vari generi. Continuano a uscire brani che li evocano attraverso l’uso di certi strumenti, ritmi e armonie. Saranno proprio queste le affinità che andrò a mixare, sforando nel nuovo millennio». La serata sarà animata anche da “Dance Floor”, un’installazione di Nicoletta di Pietro e Caterina Ziemacki e sarà offerto un aperitivo grazie alla collaborazione del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana.

«Con Fluo Meeting – dichiara Nicoletta di Pietro – ho voluto regalare nuova vita al cortile del museo, che noi chiamiamo Dis-Cortile, trasformandolo in uno spazio accogliente e sorprendente. Quest’anno, in occasione della Settimana Visibile, insieme a Caterina Ziemacki abbiamo ripreso il tema geometrico e psichedelico degli anni ’80, realizzando una pavimentazione luminosa che dialoga con l’installazione già esistente. Sarà la scenografia ideale per il dj set di Andrea Bastogi e per le proiezioni sulla facciata del museo: un vero e proprio dance floor a cielo aperto, completato da dettagli iconici come la palla stroboscopica. Ringraziamo inoltre il Consorzio Vini Maremma per aver arricchito la serata con le loro bottiglie, che renderanno l’atmosfera ancora più conviviale. L’idea è proprio questa: fondere arte, musica e convivialità per far rivivere al pubblico l’energia e la libertà degli anni ’80».

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