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Al cinema 2020

Il Piccolo cineclub riapre con una proiezione in anteprima: sullo schermo “Quasi Natale”

23/05/21

: Sala Tirreno - Sala Tirreno Follonica

FOLLONICA – Domenica 23 maggio ritorna il Piccolo cineclub Tirreno di Follonica con un’imperdibile proiezione in anteprima: ospite in sala l’intero cast del film “Quasi Natale”, composto da quattro grandi attori italiani: Silvia d’Amico, Anna Bellato, Leonardo Maddalena e Francesco Colella.

Doppia proiezione del film nella giornata, una alle ore 16 e alle ore 19.

“Quasi Natale” di Federico Lagi è un film stupendo e sorprendente ancora non uscito nelle sale cinematografiche – un’opera divertente, ma anche poetica e drammatica -, una sorprendente perla nel panorama cinematografico italiano. La critica lo ha definito “qualcosa di magico. E di simbolico pure”.

“E anche per noi sarà una proiezione simbolica, dopo un anno e 77 giorni di blocco dovuto all’emergenza sanitaria – spiegano gli organizzatori -. Sarà una grande gioia ed emozione provare a ripartire dopo così tanto tempo. Il cinema riparte e noi ci siamo”.

La proiezione si svolgerà presso la Sala Tirreno in via Bicocchi 53 a Follonica. Per partecipare alle proiezioni è obbligatoria la prenotazione e l’ingresso sarà, come sempre, riservato ai soci. La sala avrà una capienza ridotta (60 persone massimo invece delle consuete 160) per attenersi ai protocollo anticovid, rispettando distanze e ogni misura di sicurezza richiesta. Per info e prenotazioni telefonare al 339/3880312.

E non è finita qui. Sabato 29 maggio in programma un altro grande film in anteprima provinciale: “Due” di Filippo Meneghetti, nomination miglior film straniero ai Golden Globe 2021 e premio miglior film ai Premi Cèsar 2021. Anche per questo film sono già aperte le prenotazioni.

SUL FILM

Come ha scritto in una illuminante recensione Federico Gironi su Comingsoon.it: “Non è una commedia pura, ma fa ridere, in quel suo modo bislacco e surreale. È un dramma, e può commuovere, ma pare voler quasi rifuggire questa sua natura, e scartare verso altri territori non appena si accorge che sta per dire una parola di troppo, e uscire dalla suggestione per diventare sfacciato, ed esplicito […]. Più di ogni altra cosa, Quasi Natale è un film unico.
Non riesco infatti a pensare a niente altro di simile che sia stato partorito dal cinema italiano nel corso degli ultimi anni. Che abbia proposto quel tipo di mistero, quel tipo di atmosfere, quel tipo di umorismo o quel tipo di dramma. Che abbia raccontato personaggi così reali ed eccentrici al tempo stesso senza mai forzare la mano, e che abbia dato la costante sensazione di muoversi sempre, quasi impercettibilmente, subliminalmente, per non essere mai davvero messo a fuoco e inquadrato con precisione dentro uno sguardo, una gabbia di pensiero, un genere o uno stile. E che, allo stesso tempo, possegga una personalità così chiara, limpida e definita”.

E scrive Luca Pacilio su FilmTV :”Il regista Francesco Lagi adatta per lo schermo una sua pièce teatrale rodatissima (ne giova il gioco attoriale, di fluidità impressionante) e ne ricava un film prezioso e bellissimo in cui l’attesa narrata (quella di una verità da rivelare, forse già nota a tutti) è costantemente alimentata da racconti secondari solo accennati, punteggiata di dettagli precisi che restituiscono una dimensione di intimità quotidiana, innervata dalla memoria che persiste e respira tra le pareti domestiche, come lo spirito di una fiaba. ”

 

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