GROSSETO – Torna al cinema Stella, a grande richiesta, per un altro fine settimana, il film “Il mago del Cremlino – Le origini di Putin” di Olivier Assayas. Da giovedì 5 a domenica 8 marzo, il film tratto dal libro di Giuliano Da Empoli, sceneggiato dal regista con Emmanuel Carrère, porterà sullo schermo la storia di come Putin è salito al potere.
Siamo in Russia, nei primi anni ’90. L’Urss è crollata. Nel caos di un Paese che cerca di ricostruirsi, Vadim Baranov, interpretato da Paul Dano, è un giovane uomo dalla mente brillante che sta per trovare la propria strada. Prima artista d’avanguardia, poi produttore di reality show, diventa consigliere ufficioso di un ex agente del Kgb destinato a conquistare il potere assoluto: colui che presto sarà conosciuto come “lo Zar”, Vladimir Putin che nel film ha il volto di Jude Law. Immerso nel cuore del sistema, Baranov diventa lo spin doctor della nuova Russia, modellandone discorsi, fantasie e percezioni. Ma c’è una figura che sfugge al suo controllo: Ksenia, donna libera e inafferrabile, che incarna la possibilità di fuga, lontano dall’influenza del potere e dal dominio politico. Quindici anni dopo, ritiratosi nel silenzio, Baranov accetta di parlare. Ciò che rivela offusca i confini tra verità e finzione, fede e strategia e svela i segreti occulti del regime che ha contribuito a costruire. “Il Mago del Cremlino” è una discesa negli oscuri meandri del potere, un racconto in cui ogni parola è parte di un disegno.
Nelle parole e immagini scorrono le tappe della storia di un intero paese, passando, però, dalla guerra in Cecenia, il misterioso inabissamento del sottomarino Kursk, i Giochi olimpici invernali di Soči del 2014, la situazione in Crimea e nel Dombass, fino all’attuale vigilia del conflitto contro l’Ucraina. Si parla di totalitarismo e nuovo capitalismo, di confini e manipolazioni, di realismo e falsi miti, di poteri verticali e ciniche ideologie, di evoluzione della politica moderna.
Ingresso 7 euro – tesserati Dlf 6 euro
Orari: 17 e 21.15

