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Il “Jazz di confine” dei Forms al festival “Santa Fiora in Musica”

24/08/19

EVENTO GRATUITO
: - Inizio ore 21

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SANTA FIORA – Alla xx edizione del festival internazionale di “Santa Fiora in musica” il 24 agosto alle ore 21 al teatro Camilleri arrivano i Forms con “Jazz di confine”.

Forms riunisce quattro musicisti a quasi 20 anni dal loro primo incontro: dopo avere condiviso tante collaborazioni negli anni passati (tra queste il Woodstore Quintet, formazione che nel corso del tempo ha pubblicato tre lavori discografici oppure il BePop, settetto volto ad un lavoro di rivisitazione della musica pop-rock degli anni 70/80), Massimo Carboni, sax tenore, Mariano Tedde, pianoforte, Paolo Spanu, contrabbasso, e Gianni Filindeu, batteria, si ritrovano nuovamente a condividere un progetto comune.

Forms è una formazione jazz senza steccati: dalle composizioni originali alla rilettura di brani della tradizione jazz, pop e rock, la musica di Forms si caratterizza per il grande impatto sonoro e per l’interplay assicurato dalla profonda conoscenza reciproca e dalla lunga esperienza dei suoi musicisti, maturata al fianco di eccellenti artisti internazionali.
Forms definisce le diverse interpretazioni e sensibilità dei musicisti rendendole chiare e condivisibili. Forms è l’espressione musicale plurale di un mondo interpretato da musicisti con sensibilità differenti e reciproca curiosità.
Le composizioni presentate durante il concerto saranno destinate ad un prossimo lavoro discografico.

LA BAND
Woodstore nasce alla fine del 2000 in Sardegna. il gruppo prende il nome dal laboratorio artigianale, una falegnameria, dove furono tenute le prime prove, e dove il progetto prese forma e consistenza.
I suoi musicisti (Massimo Carboni sax tenore, Mariano Tedde piano, Paolo Spanu contrabbasso, Gianni Filindeu batteria) convergono verso questo progetto musicale comune dopo aver singolarmente maturato collaborazioni in tante formazioni (big band, combos, orchestre) ed esperienze al fianco di illustri nomi del jazz contemporaneo.

A solo pochi mesi dalla sua nascita, Woodstore vincerà il primo premio nella sezione “esecuzione” al concorso internazionale BargaJazz 2001. A partire da quel momento la formazione sarà chiamata ad esibirsi in tante manifestazioni e rassegne jazz (Time in Jazz, Barga Jazz, Animanera Jazz, IJF Londra, AprilJazz, Terni Jazz Fest, Musica sulle Bocche, Viggiano Jazz, European Jazz Expò, Nuoro Jazz, Villa Celimontana Jazz&Image, To Be in Jazz, AprilJazz etc.).

Nel corso degli anni al quartetto di base si affiancheranno spesso altri musicisti, congeniali alla esecuzione dei propri progetti musicali: Eric Vloeimans, Tim Hagans, Paolo Fresu, Maria Pia De Vito, Flavio Boltro, Andy Gravish, Francesco Lento, Tom Kirkpatrick sono stati eccellenti compagni di strada, sia dal vivo che in studio di registrazione. Ma, a dimostrazione della grande apertura verso ambiti musicali diversi e alla integrazione con altri musicisti, il Woodstore avrà anche l’occasione di unirsi anche alla Orchestra Jazz della Sardegna, esibendosi assieme per una produzione originale di Bruno Tommaso.

Woodstore ha al suo attivo la pubblicazione di tre lavori discografici: “Distanza” (Splasch Records 2002), “41st Parallel” (Nagel-Heyer Records 2005, con Tim Hagans e Maria Pia De Vito, considerato dall’Inglese The Independent tra i migliori dischi dell’anno), “Playmakers” (Picanto 2010, con Paolo Fresu), hanno fruttato alla formazione grande considerazione da parte della stampa specializzata a livello internazionale.
I quattro musicisti costituiranno in seguito anche la spina dorsale del settetto BePop, formazione impegnata in un lavoro di rivisitazione della musica pop-rock degli anni 70/80, che ha registrato il lavoro discografico “Sky oriented people”.

 

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