• Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma
temi del giorno:
NEWS24
Il tempo di un caffè
Meteo
Maremma com'era
LAVORO
PODCAST
  • invia notizia
  • segnala evento
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • linkedin
  • contatti
  • pubblicità
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito
Aggiungi un evento
0 COMMENTA
CONDIVIDI
Cultura
domenica
27
Settembre
2026
domenica
25
Ottobre
2026

Il capolavoro di Caravaggio “Ragazzo morso da un ramarro” in mostra a Porto Ercole

domenica
27
Settembre
2026
domenica
25
Ottobre
2026
Caravaggio "Ragazzo morso da un ramarro" mostra Porto Erc
Il capolavoro di Caravaggio “Ragazzo morso da un ramarro” in mostra a Porto Ercole
  • DOVE

    Monte Argentario

  • CONDIVIDI

MONTE ARGENTARIO – Un appuntamento di eccezionale valore artistico e scientifico si prepara ad animare l’Argentario. Dal 27 settembre al 25 ottobre, la Chiesa di Sant’Erasmo, incastonata nel cuore del Borgo Antico di Porto Ercole, aprirà le sue porte all’esposizione del capolavoro di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, intitolato “Ragazzo morso da un ramarro”.

La cura scientifica dell’evento è affidata a Pierluigi Carofano, storico dell’arte ed esperto di pittura caravaggesca. L’iniziativa assume un significato simbolico profondo, riportando l’opera di Caravaggio proprio nel luogo indissolubilmente legato agli ultimi momenti della vita dell’artista, scomparso a Porto Ercole nel 1610.

Il quadro in mostra, un olio su tela di 65,5 per 50 centimetri proveniente da una collezione privata romana, rappresenta una testimonianza di straordinario valore storico-artistico. Ricordata dalle fonti secentesche di Giulio Mancini e Giovanni Baglione, l’opera fu concepita durante i primi anni del soggiorno romano del pittore, intorno al 1595.

Esaminata direttamente da Roberto Longhi nel 1958, il quale si offrì di acquistarla e riconobbe la mano del maestro, la versione esposta presenta caratteristiche tecniche ed esecutive in perfetta linea con le prove giovanili di Caravaggio, come la preparazione bruna, l’uso dello strato preparatorio a risparmio e sottili pentimenti visibili nelle dita della mano sinistra.

Rispetto alle altre versioni note conservate a Londra e Firenze, la redazione romana si distingue per dettagli unici, tra cui la presenza visibile di lacrime di dolore sulla palpebra inferiore dell’occhio destro del ragazzo, il colore marrone del ramarro e le specifiche sfumature cromatiche della rosa, elementi che hanno portato studiosi come Sergio Rossi ed Emilio Negro a considerarla il probabile prototipo autografo dell’intera composizione.

Dal punto di vista iconologico, il “Ragazzo morso da un ramarro” viene interpretato dalla storiografia come una complessa allegoria del rapporto tra giovinezza e morte, piacere e dolore. Il giovane protagonista, nel cui volto potrebbe celarsi l’autoritratto dello stesso Caravaggio, porta una rosa tra i capelli ricciuti, simbolo di seduzione ma anche di caducità e vanitas.

L’abbigliamento all’antica, la natura morta con la caraffa di vetro, le ciliegie e le spine della rosa rievocano la passione e i tormenti amorosi. Il morso improvviso del ramarro che sbuca dalla frutta ribalta drammaticamente il piacere in sofferenza, trasformando la scena in un’efficace meditazione moraleggiante sulle delusioni e le ferite dell’amore.

L’evento è organizzato dall’Associazione MetaMorfosi insieme alla Fondazione Guglielmo Giordano, con il patrocinio del Comune di Monte Argentario. L’esposizione è realizzata grazie al fondamentale contributo della Marina di Cala Galera e di Listone Giordano.

Un ringraziamento speciale per la disponibilità e la collaborazione va alla Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello, al Vescovo Mons. Bernardino Giordano e al parroco Don Adorno Della Monaca della Parrocchia di Sant’Erasmo e San Paolo della Croce.

L’allestimento offre ai visitatori un’esperienza intima e suggestiva, mettendo in dialogo l’architettura sacra del borgo antico con la forza rivoluzionaria della pittura caravaggesca.

Il sindaco e l’amministrazione comunale invitano tutti i cittadini e gli appassionati d’arte a non perdere questa occasione unica per ammirare da vicino un capolavoro custodito in una collezione privata e raramente accessibile al pubblico.

La mostra sarà gratuita e visitabile tutti i giorni dal 27 settembre al 25 ottobre.

  • Invia contributo
  • Segnala evento
  • Feed RSS
  • Contatti
  • Pubblicità

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: [email protected] - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy