ALBINIA – Si conclude giovedì 6 agosto ad Albinia, in via Pascucci, l’edizione 2026 di Terramara – Festival di Cinema e Folklore, il progetto che attraverso il cinema esplora il rapporto tra paesaggio, memoria e tradizione popolare. Dopo gli appuntamenti di Pescia Fiorentina e della Tenuta La Parrina, il festival chiude il suo percorso con una serata che unisce riflessione, convivialità e proiezioni sotto le stelle.
Alle 18.30, presso Libreria Periferica, si terrà la masterclass con Simone Massi, tra i più importanti autori del cinema d’animazione italiano, vincitore di un David di Donatello. Attraverso il racconto del proprio percorso artistico, Massi accompagnerà il pubblico dentro il suo universo creativo, dove il disegno a mano diventa uno strumento per restituire il mondo contadino, il lavoro, la memoria e i paesaggi dell’Italia rurale.
Dalle 19.30 la festa si sposterà in via Pascucci con il Terramara Block Party: lo street food di Oca Bianca e il DJ set “Il futuro è passato” a cura di Belvedere accompagneranno il pubblico fino al tramonto.
Alle 21.30 prende il via la rassegna “Terre, memorie, visioni“, una selezione di cortometraggi d’animazione firmati da alcuni dei più interessanti autori del panorama contemporaneo, tra cui lo stesso Simone Massi, Gianluigi Toccafondo, Isabel Herguera e Pavla Baštanová. Opere diverse per stile e linguaggio, accomunate dalla capacità di raccontare il rapporto tra uomo, natura, memoria e immaginario.
«Con questa serata – dichiara il direttore artistico Filippo Cerri – si conclude un’edizione importante che ha mostrato come il cinema possa diventare uno strumento di comunità molto potente, così come una lente utile per leggere il territorio e le sue narrazioni latenti. Terramara nasce soprattutto dall’idea che il folklore non appartenga infatti al passato, ma sia ancora una forza capace di parlare al presente e di proporre nuove visioni, di suggerire nuovi legami con gli spazi che abitiamo.»
L’ingresso è libero. La masterclass, il Block Party e la rassegna di corti d’animazione rappresentano il momento conclusivo di un festival che, attraverso cinema, arte e cultura popolare, ha attraversato la Maremma mettendo in dialogo luoghi, comunità e immaginari.

