CASTEL DEL PIANO – Dal 28 marzo al 19 aprile 2026, gli spazi di Palazzo Nerucci ospitano una mostra intensa e suggestiva: “Gitani: Pellegrinaggio a Saintes Maries de la Mer 1985–2025”, firmata dal fotografo Carlo Tardani. Un’esposizione che attraversa quarant’anni di storia, spiritualità e cultura, raccontando uno dei rituali più affascinanti e profondi della tradizione gitana.
Il cuore del progetto è il pellegrinaggio che ogni anno si svolge a Saintes-Maries-de-la-Mer, luogo simbolico per le comunità rom e sinti europee. Qui, tra devozione e festa, si celebra Sara la Nera, figura centrale della spiritualità gitana. Le fotografie di Tardani catturano momenti di intensa partecipazione collettiva: mani che si stringono, sguardi carichi di fede, gesti rituali che si tramandano nel tempo.
Le immagini in bianco e nero esposte restituiscono un’atmosfera sospesa, quasi fuori dal tempo. Non si tratta solo di documentazione etnografica, ma di un racconto umano profondo, capace di restituire dignità, complessità e bellezza a una cultura spesso stereotipata.
La mostra si apre ufficialmente sabato 28 marzo alle ore 17, alla presenza delle istituzioni locali e dello stesso autore. Tra gli interventi, quello della sindaca Cinzia Pieraccini e della presidente dell’associazione organizzatrice, Fiora Imberciadori. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Ildebrando Imberciadori, in collaborazione con realtà culturali del territorio.
Oltre al valore artistico, l’esposizione assume anche un’importante funzione culturale e sociale: invita il pubblico a riflettere sul significato del viaggio, dell’identità e della spiritualità condivisa. In un’epoca segnata da divisioni e diffidenze, il pellegrinaggio raccontato da Tardani diventa simbolo di comunità e appartenenza.
La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 19:00, mentre nei fine settimana anche la mattina, offrendo così ampie possibilità di fruizione.
Un appuntamento da non perdere per chi ama la fotografia d’autore, ma anche per chi desidera immergersi in un racconto autentico e toccante di umanità in cammino.

