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Fragole

“Fragole d’inverno”: come salvare il pianeta con la forchetta

29/09/21

: - Inizio ore 18.00

GROSSETO – Proseguono in piazza della Palma a Grosseto le presentazioni di libri.

Domani, mercoledì 29 settembre alle ore 18, ultimo appuntamento con il cartellone condiviso tra Libreria QB, Museo di Storia naturale della Maremma e circolo Festambiente.

L’iniziativa rientra tra le attività di Grosseto città che legge.

Il libro presentato è “Fragole d’inverno. Perché saper scegliere cosa mangiamo salverà il pianeta (e il clima)” di Fabio Ciconte che sarà introdotto da Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente.

Il libro

Siamo abituati ad associare le emissioni di Co2 solo alla produzione energetica e ai trasporti.

Ma vi siete mai chiesti quanto esse dipendano da cosa scegliamo di mangiare? La risposta è una sola: moltissimo, perché le abitudini di consumo, i processi di produzione e il riscaldamento globale ormai sono legati a doppio filo.

Il direttore dell’associazione ambientalista Terra! e autore di importanti inchieste sulle filiere agro-alimentari ci racconta perché saper scegliere cosa mangiamo ci salverà dalla crisi climatica.

Se il clima cambia, cambia l’agricoltura.

Se cambia l’agricoltura, cambia anche il cibo che mangiamo.

È sotto i nostri occhi: la crisi climatica ha già sconvolto i cicli colturali, stanno diminuendo le api mettendo a rischio l’impollinazione, le ondate di maltempo distruggono interi raccolti, gli agricoltori abbandonano la terra perché il cibo che producono vale sempre meno.

E non è tutto. L’aumento degli allevamenti industriali si traduce in milioni di ettari di deforestazione all’anno e sfruttamento delle terre arabili per la produzione di mangimi.

Il consumo smisurato di acqua e fertilizzanti così come la quantità di alimenti sprecati si aggiungono alle ragioni gravi che attentano alla salute del nostro pianeta.

È arrivato il momento di essere tutti consapevoli che l’agricoltura e gli altri usi della terra sono responsabili del 23% delle emissioni climalteranti totali, una cifra che arriva al 37% se si includono i processi di trattamento dei prodotti alimentari.

E, fatto non meno importante, sull’altare del nostro fabbisogno si sta sacrificando l’equilibrio tra il consumo di risorse naturali a livello globale con la capacità del pianeta di rigenerarle.

Comprendere tutto questo significa da una parte assumere abitudini di consumo rispettose del clima, delle stagioni e della biodiversità; dall’altra chiedere alla politica e alle istituzioni di rendere l’agricoltura non una nemica, ma un’alleata del pianeta.

Fabio Ciconte dirige l’associazione ambientalista Terra! ed è portavoce della campagna Filiera Sporca, contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro in agricoltura, di cui ha curato i rapporti di ricerca.

Impegnato da anni in battaglie ambientali e sociali, ha realizzato diverse inchieste giornalistiche e pubblicazioni su filiere agro-alimentari, cibo e cambiamenti climatici.

Per Laterza è autore di Fragole d’inverno. Perché saper scegliere cosa mangiamo salverà il pianeta (e il clima) (2020).

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