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Massa Marittima panorama 2017

Diciottesima edizione per le “Notti dell’archeologia”: Medusa sarà la protagonista

09/07/18

EVENTO GRATUITO
: - Inizio ore 21.15

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MASSA MARITTIMA – Le “Notti dell’Archeologia” sono ormai giunte alla diciottesima edizione. Un traguardo importante per questo appuntamento che arricchisce l’estate toscana con un grande seguito di pubblico. Sono oltre 200 le occasioni comprese nel ricco programma in svolgimento dal 1 al 31 luglio: musei e parchi archeologici del territorio della regione hanno promosso eventi, aperture serali e notturne, occasioni per accogliere il pubblico di appassionati e curiosi di tutte le età con una particolare attenzione all’accessibilità.
Il tema di quest’anno è “Eroi e miti dell’antichità”: la figura dell’eroe che incarna i valori fondanti di una cultura e ne rappresentano l’ideale di comportamento, nella testimonianza delle virtù più significative e simboliche, caratterizzando le rappresentazioni delle culture dell’antichità nell’arte, nella letteratura, nel teatro, nella religione, nella vita civile e quotidiana

Giuseppe Fraccalvieri, giornalista ed esperto di comunicazione storica, con al suo attivo diverse collaborazione con diverse riviste nazionali, e autore del recente “Il signore della terra” dal quale trae il tema della conferenza da lui presentata: “Gli eroi e lo sguardo di Medusa”. Partire dal mostro per comprendere l’eroe. Nell’esaminare il mito di Medusa coi suoi paralleli, ci si imbatte necessariamente nella figura dell’eroe, nelle sue imprese, nelle sue paure. Oltre a Perseo e ad Eracle, rilevanti per l’analisi sono anche figure come Bes e Gilgamesh (riconducibili ai primi due) o Indra e Ninurta nella loro lotta contro il caos.  L’analisi comparativa permette di osservare come gli eroi abbiano mostrato il comportamento da tenere con simili mostri. Al contempo, uno studioso come Walter Burkert rilevò una differenza proprio per gli eroi (Gilgamesh, Ninurta, Eracle, Perseo), che si separano dallo sciamanesimo e operano con la forza bruta e la potenza guerriera, non più con la magia e l’estasi mistica.

L’opera parte dalla gorgone Medusa, i cui paralleli iconografici sono presenti presso civiltà dei diversi continenti, per un intervallo temporale che va dalla preistoria ai nostri giorni. Si tratta di un problema noto sin dalla seconda metà dell’Ottocento, e che riguarda figure di grande importanza come Bes, Ḫumbaba, Kālī, Śiva, Tláloc e Tlaltecuhtli. Lo studio vuole dimostrare che, al di là della maschera, sussiste un vocabolario simbolico, funzionale e mitologico condiviso. Per una tematica così delicata (che è stata anche tangente a quella dei supposti contatti transoceanici precolombiani) i confronti vengono costantemente sorretti dall’ampia bibliografia e da un gran numero di reperti, senza lasciarsi andare a sensazionalismi.

Museo archeologico di Massa Marittima lunedì 9 luglio alle 21.15

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