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“Depressione e aggressività in adolescenza”: seminario a Grosseto

25/05/16

EVENTO GRATUITO
: Museo di Storia Naturale della Maremma Strada Corsini, 5, Grosseto, GR, Italia - Inizio ore 17,00

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GROSSETO – Due fondazioni cittadine, Il Sole e la Bianciardi, con il patrocinio della Fondazione Grosseto cultura, uniscono le forze e organizzano un seminario di grande interesse e attualità su “Depressione e aggressività in adolescenza” con relatore il professor Gabriele Masi, uno dei massimi esperti italiani di problemi dell’età adolescenziale.

L’appuntamento è per Mercoledì 25 Maggio, a partire dalle 17.00, presso la sala convegni del Museo di storia naturale in piazza della Palma, a Grosseto. Ad introdurre Masi, sarà il dottor Giuseppe Cardamone, nella sua veste di medico psichiatra.

«Il tema del disagio giovanile – spiegano Massimiliano Frascino e Massimiliano Marcucci, presidenti rispettivamente de Il Sole e la Bianciardi – è un tema di grande interesse collettivo con diverse sfaccettature, di natura sociale, psichiatrica e comportamentale. Basta considerare l’incremento dei fenomeni di aggressività e disagio che anche nella nostra realtà si sono manifestati negli ultimi tempi. Avere un confronto con un esperto ci è sembrato un’opportunità da cogliere».

Il profesor Gabriele Masi è direttore dell’unione operativa di psichiatria e psicofarmacologia dello sviluppo dell’istituto scientifico Stella Maris di Pisa, uno dei centri più noti nello studio e nella cura delle malattie psichiatriche.

Masi, noto a livello internazionale, docente in varie università italiane e straniere, è autore di più di 400 pubblicazioni scientifiche; la sua attività si concentra in particolare sui disturbi dell’umore (depressione e disturbo bipolare), i disturbi d’ansia, il disturbo ossessivo-compulsivo, le psicosi e l’autismo in età giovanile.

Ultimamente nel dibattito pubblico cittadino vengono messi in evidenza comportamenti giovanili socialmente pericolosi, di adolescenti dediti ad attività criminose. Spesso le prese di posizione sul tema risultano prive di basi scientifiche, che ingenerano pregiudizi e reazioni basate esclusivamente sulla paura e sulla repressione. L’incontro promosso dalle fondazioni mira a fornire alcuni spunti di riflessione a un pubblico non solamente formato da specialisti, con la speranza che il tema, scientificamente fondato, possa divenire materia costante di discussione dell’opinione pubblica.

La banalizzazione delle problematiche adolescenziali, infatti, rischia di tradursi nella sottovalutazione dell’importanza delle politiche di welfare, con servizi largamente insufficienti per una fascia non marginale della popolazione.

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