MASSA MARITTIMA – Una rassegna cinematografica che spazia dal genere horror di Dario Argento a quello di denuncia sociale di un’attualità non lontana, che si trova nei capolavori di Michelangelo Antonioni, Franco Brusati, Valerio Zurlino ed altri tra i registi più geniali del nostro secolo: tutti legati da un direttore della fotografia nato a Massa Marittima e affermatosi poi in questo panorama internazionale di alto livello, Luciano Tovoli. A questo artista delle immagini cinematografiche, nato a Massa Marittima nel 1936, l’Amministrazione Comunale e l’associazione “Per Prata tra passato e futuro”, dedicano sei proiezioni, dal 10 al 13 settembre, che saranno tutte introdotte dal maestro.
La manifestazione, seconda edizione di “Cinema a Prata” realizzata lo scorso anno nella frazione, arriva anche nel capoluogo con un programma di sei film. Spirito dell’iniziativa è quello di rendere un importante riconoscimento al talento di un artista dal prestigioso cammino professionale di profilo internazionale e far conoscere meglio ai suoi concittadini le produzioni di cui è stato protagonista. I film percorreranno così, alcune tra le tappe più significative del variegato e vasto percorso di Tovoli tra le immagini di film italiani ed internazionali che sono rimasti nella storia del cinema. Ecco il programma della rassegna: tra i film scelti la Cena dei Cretini, produzione francese di intrattenimento, che sarà proiettatola Teatro Goldoni di Prata, giovedì 10 settembre alle ore 21, Suspiria capolavoro della cinematografia italiana del regista Dario Argento in cartellone per venerdì 11 settembre alle 21, sempre al Teatro Goldoni di Prata.
Nelle sere successive sarà in visione al Palazzo dell’Abbondanza, sabato 12 settembre, Professione Reporter alle 17, film cult degli anni ‘70 di un regista “impegnato” come Michelangelo Antonioni e Pane e Cioccolata di Franco Brusati, pellicola restaurata sul tema drammaticamente attuale dell’emigrazione, alle 21. Infine la rassegna si chiuderà domenica 13 settembre con due proiezioni al Palazzo dell’Abbondanza di Massa Marittima: Il deserto dei Tartari del regista Valerio Zurlino, un affresco su vicende belliche in cui una meravigliosa città nel deserto fa da affascinante scenario, alle 17 ed il Mistero di Von Buolow del regista Barbet Schroeder, alle 21, film che tratta di un clamoroso fatto di cronaca ambientato nell’America degli inizi del secolo scorso. Luciano Tovoli introdurrà personalmente tutte le serate. L’ingresso alle proiezioni è libero.
“Siamo molto soddisfatti del lavoro sinergico svolto tra l’Amministrazione e l’associazione pratigiana – spiega l’assessore alla Cultura Marco Paperini – con lo scopo di riscoprire e far conoscere sul territorio, uno dei grandi figli di Massa Marittima, che come spesso accade per i talenti nativi affermatisi poi in tutto il mondo, non è molto conosciuto in città. La particolarità dell’evento sta anche nella valorizzazione di una figura, il direttore della fotografia, cui è affidato un ruolo determinante e strettamente confinante con quello del regista, ma che spesso non è altrettanto noto ed apprezzato. Anche così l’Amministrazione Comunale vuole parlare di cinema, ricordando che la riapertura di una sala a Massa Marittima, non è un progetto dimenticato, anzi ci sono già una serie di soluzioni alternative che proporremo per il reperimento di risorse esterne, in modo da riuscire a realizzare i lavori di adeguamento del cinema teatro Mazzini e riaprirlo. Vista l’attitudine del maestro Tovoli a divulgare le proprie conoscenze tra i giovani apprendisti stiamo cercando poi, con l’aiuto dell’associazione “Per Prata tra passato e futuro”, di organizzare masterclass con questo maestro d’eccellenza, per giovani interessati al mondo della fotografia, nel prossimo inverno o a primavera. Del resto quello di fare di Massa Marittima un centro di riferimento per lo studio e la formazione, è un filone che l’Amministrazione ha già intrapreso e intende potenziare. Proprio in questo periodo, a pochi giorni dalla fine di un prestigioso masterclass di pianoforte, si terrà in città una summer school dell’Università di Bergamo per storici ed ingegneri. Ringraziamo quindi l’associazione pratigiana per aver ideato e lavorato con noi alla rassegna. Un bell’obiettivo da raggiungere è infatti anche quello di qualificare ogni frazione per un evento annuale particolare”.
“Il maestro Tovoli – racconta Marco Breschi dell’associazione di Prata – ha veramente grande disponibilità e una forte attitudine ad insegnare ai giovani; è conteso in varie parti di Europa e del mondo proprio perché in contatto con molti apprendisti dell’arte dello scatto. Il nostro intento è quindi quello di proseguire con questo rapporto e riuscire ad attrarre giovani interessati alla fotografia, vista la disponibilità del famoso direttore delle immagini cinematografiche”.
