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Ospedale Misericordia 2015

“Ciak si guarisce” ecco le iniziative per i 50 anni dell’ospedale Misericordia

27/05/16

EVENTO GRATUITO
: Piazza Dante piazza Dante Grosseto - Inizio ore 16

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GROSSETO – “Ciak si guarisce” si intitola così il primo di una serie di incontri organizzati con il patrocinio del Comune di Grosseto e dell’Asl area vasta sud est. L’incontro si svolgerà venerdì 27 maggio, alle 16, nella sala consiliare della Provincia.

«La particolarità dell’iniziativa – affermano Cristina Gimignani che l’ha curata -, consiste nel fatto che sarà replicata a rotazione nelle province di Siena, Arezzo e Grosseto, con l’impegno di medici e personale sanitario che li vedrà scambiarsi esperienze da un lato all’altro del neonato comprensorio. Il progetto è nato in occasione del cinquantenario dell’ospedale della Misericordia».

«”Ciak si guarisce” parte da Grosseto, ma si sposterà su un territorio molto vasto – precisa Gimignani – gli eventi, legati al cinema e alla bioetica, sono rivolti alla ricerca di un modo più efficace di comunicare: il paziente, è il titolare del diritto di conoscere la propria condizione, ma la comunicazione ha un compito più impegnativo della semplice informazione. È necessaria una relazione empatica con chi soffre, per raccontare, attraverso esemplificazioni narrative,cosa gli accadrà . La frequentazione di “luoghi narrativi” diversi da quelli tradizionali, può contribuire a rimuovere blocchi comunicativi (paure, gaffes, contraddizioni, lapsus), allenare diverse facoltà immaginative e linguistiche, aiutare pazienti ad individuare atteggiamenti e gesti affidabili. Nelle “società medicalizzate” i fatti vengono spesso tradotti in gergo specialistico e conseguentemente distorti. Ricorrendo all’affabulazione, ho dunque cercato di parlare e far parlare di sanità in termini facilmente accessibili a tutti.»

Il sindaco Emilio Bonifazi, commentando l’iniziativa, aggiunge «con le celebrazioni dell’ospedale di Grosseto, abbiamo iniziato un percorso che va oltre il presente, augurandoci la collaborazione tra le province di quello che è ormai un grande comprensorio. I maremmani sono orgogliosi del loro ospedale, che non è secondo a nessuno. Con questa iniziativa, spero che riusciremo a far conoscere meglio le nostre eccellenze e a scoprire quelle delle province limitrofe.»

Prosegue il direttore Enrico Desideri: «La sanità è un mondo delicato, ma non è un universo avulso dal contesto sociale in cui opera. con la riforma sanitaria, e’ arrivato il momento di pensare in grande. E non solo: è importante che i cittadini si sentano parte integrante, i protagonisti assoluti. Siamo al servizio della comunità e spero che con iniziative come questa, il rapporto con gli utenti dell’indotto sia sempre più stretto. Il mondo va avanti, e con esso crescono le esigenze di una comunicazione che deve essere sempre più fruibile e sempre meno burocratizzata, perché ciascuno possa capire tutto di tutti. Come si addice a una società moderna che non ama muri, né steccati».

L’appuntamento sarà cosi diviso: «Nella prima parte – spiega Gimignani – ci sarà la lettura di un racconto da me realizzato dopo aver analizzato trame di film e relativi testi autoriali a seconda delle varie epoche della storia del cinema e della medicina. Il primo racconto, s’intitolerà “il maggio della signora Bianchi” e affronterà il tema della famiglia moderna davanti alla malattia. Che in questo caso sarà il cancro. Il testo è interpretato da Luana Ugolini, Raffaella Cavasini e Giuseppe Mazzullo. Segue una parte più prettamente scientifica, con l’intervista di Pietro Paolo Bianchi, primario del reparto di robotica, del dott Bengala, primario di oncologia, pal Misericordia, e della dottoressa Alessandra Sabini,dell’ospedale di Arezzo, che parlerà dei tumori del cuore. Nell’ultima sezione, che s’intitola “te bianco”, è previsto un dibattito su tematiche di ordine socio sanitario: presenti sindaci e amministratori della storia della città, da Flavio Tattarini a Loriano Valentini, Alessandro Antichi, fino a Riccardo Paolini e Emilio Bonifazi, insieme al direttore generale di area vasta Enrico Desideri.»

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