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Capalbio Libri: stasera il gran finale in Laguna con il Premio Strega 2018

06/08/18

EVENTO GRATUITO
: Centro Orbetello, GR, Italia - Inizio ore 21,30

Attenzione l'evento è già trascorso

ORBETELLO – Il compito di salutare il festival letterario sul “piacere di leggere” spetta a Helena Janeczek, che presenta La ragazza con la Leica – Guanda, Premio Strega 2018. Stavolta però dal palco di Orbetello, in Piazza Giovanni Paolo II, ore 21:30.

Ultimo appuntamento per Capalbio Libri, la rassegna letteraria dell’estate, che si concluderà stasera, lunedì 6 agosto. Il festival letterario, giunto alla sua dodicesima edizione, si è svolto come da tradizione in Piazza Magenta, nel cuore del centro storico del borgo maremmano. La manifestazione è ideata e diretta da Andrea Zagami, e organizzata dall’agenzia di comunicazione Zigzag, in collaborazione con il Comune di Capalbio.

A condurre la serata la giornalista de Il Fatto Quotidiano Silvia D’Onghia. Con loro, in questa serata speciale intitolata “Fenomenologia di una vittoria e di una sconfitta”, anche la scrittrice Teresa Ciabatti e Stefano Petrocchi, Direttore della Fondazione Bellonci e Segretario del comitato direttivo del Premio Strega. Letture di Irene Grazioli Fabiani.

SCHEDA DEL LIBRO DI LUNEDI’ 6 AGOSTO
SINOSSI – Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa morta su un campo di battaglia che proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto. È stato lui a insegnarle l’uso della Leica e poi sono partiti assieme per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa. Per tutti Gerda Taro rimarrà una presenza più forte e viva dell’eroina antifascista celebrata dai discorsi funebri. Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libertà, erano scintille capaci di riaccendersi a distanza di decenni. Basta che i vecchi amici Willy Chardack e Georg Kuritzkes si risentano per tutt’altro motivo. La telefonata intercontinentale avvia un romanzo caleidoscopico, incardinato sulle fonti originali, di cui Gerda Taro è il cuore attivo. È il suo battito a tenere assieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, facendo rivivere le istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l’ascesa del nazismo, l’ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. Ma per gli uomini che l’hanno amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché c’era Gerda, tutto sembrava ancora possibile.

L’AUTRICE – Helena Janeczek, nata a Monaco di Baviera in una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da oltre trent’anni. È autrice dei romanzi Cibo (Mondadori, 2002), Le rondini di Montecassino (Guanda, 2010), finalista al Premio Comisso e vincitore del Premio Napoli, del Premio Sandro Onofri e del Premio Pisa, e Lezioni di tenebra (Guanda, 2011). Il suo sito internet è: www.helenajaneczek.com/la-ragazza-conla-leica.html

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