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castiglione della pescaia

Cabaret e musica, teatro e cultura: ecco tutti gli appuntamenti del weekend di Castiglione

03/08 » 06/08/18

EVENTO GRATUITO
: Paese Castiglione della Pescaia, GR, Italia

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – In programma un lungo e fine settimana pieno di appuntamenti a Castiglione della Pescaia, che fanno parte del cartellone degli eventi organizzati dall’Amministrazione comunale.

Venerdì 3 agosto, alle 21:30, in piazza Solti, terzo appuntamento con la stagione teatrale estiva “Cose di spettacolo”. Sul palcoscenico naturale del borgo medioevale sarà di scena la Compagnia dell’Anello, che presenta: “I’ terno a i’ Lotto”. Una commedia ambientata nella Firenze degli anni 50 e la famiglia Ciabattini, proprietaria di un’impresa di pompe funebri nel capoluogo toscano è alle prese con il capofamiglia Arminio, rimasto vedovo, che ha la passione del gioco del lotto. L’unico e strano figlio Eugenio è il solo che comprende la mania del Babbo, tant’è che con la moglie Olga discute in diverse occasioni per questa passione del gioco. La futura moglie Argene, anch’essa vedova, non vede l’ora di entrare nella famiglia per fare la padrona di casa Ciabattini. In seguito a uno strano sogno, il Sor Arminio gioca tre numeri e li nasconde in un posto sicuro. Di lì a poco tutti dovranno ricredersi quando uscirà davvero il terno secco sulla ruota di Firenze e già pregustano una pioggia di soldi. Sfortunatamente un
malaugurato incidente fa perdere la memoria al Sor Arminio e il finale è a sorpresa.

Sempre venerdì, spostandosi a Vetulonia, dopo le “Notti dell’archeologia in Toscana”, il museo civico archeologico Isidoro Falchi continua a riservare appuntamenti e sorprese al vasto pubblico, con l’Archeologia sotto le stelle. Alle 21:30 in piazza Vetluna, terzo ed ultimo incontro del ciclo di conferenze dedicate all’approfondimento dei temi offerti dalla nuova esposizione incentrata sull’Egitto IN VITA a Vetulonia. Ad intrattenere sulle “Case e Città dell’Antico Egitto” sarà il direttore del Museo Egizio di Firenze, Maria Cristina Guidotti, grazie alla quale per la prima volta oltre settanta pezzi della cultura egizia della celeberrima XVIII dinastia varcano la soglia del museo vetuloniese per fare bella mostra di sé all’interno di un contenitore assolutamente originale. Statuette di divinità protettrici della casa e dell’intimità familiare in pietra, vasi in ceramica, amuleti e pedine da gioco in pasta di vetro colorata (fayence), strumenti musicali in legno e bronzo, cofanetti e intarsi di mobili in legno dipinto compongono l’arredo delle stanze nelle quali si articola la casa egizia riprodotta fedelmente all’interno del museo di Vetulonia, ad imitazione delle abitazioni del quartiere artigiano di Deir el Medina fatto costruire da Tuthmosi I, oltre tremila anni orsono, per gli operai artisti intenti a realizzare le tombe di faraoni e regine della valle dei Re. Il mondo della toeletta femminile è narrato dai gioielli in oro e pietre dure dai vivaci colori, dagli unguentari e dai vasetti per il kohl in alabastro, mentre ai fini lini di memoria erodotea è affidato il racconto dell’abbigliamento degli uomini e delle donne, che trova la sua più elegante espressione nell’invenzione delle moderne calzature infradito. Il pezzetto di pane ai cereali, esibito su un vassoio in fibre vegetali che sembra uscito dalla bottega di un artigiano contemporaneo, testimonia infine, insieme ai vasi per la birra, la forma della dieta base degli esponenti della classe media del Nuovo Regno. Al termine della conversazione, sarà possibile visitare gratuitamente la mostra allestita all’interno del Museo.

Sabato 4, alle 21:00, al piazzale Maristella, sul lungomare di ponente: “Aspettando il Palio senior” con Radio Casty Show Casy, che presenta “October”, la miglior musica degli ultimi 30 anni eseguita dal vivo.
Domenica 5, in piazza Orto del Lilli, alle 21:30 spettacolo di cabaret con: Rocco “Gigolò” Ciarmoli. L’artista, nato nel beneventano e romano di adozione, muove i primi passi come animatore nei villaggi turistici. Successivamente frequenta la scuola internazionale di teatro a Roma e si specializza
in commedia dell’arte a Reggio Emilia. Rocco Ciarmoli è uno dei fondatori del trio comico “Le Tutine” con cui approda in tv nel programma Zelig Cabaret” in onda su Italia Uno. Sempre con il trio farà parte del cast di Zelig circus, andato in onda su Canale 5 e partecipa a vari programmi televisivi tra cui: “Striscia la notizia”, “La fabbrica del sorriso”, ”Guarda che luna”, “Matinee”, “ X Generation”, “I Caruso”. Sempre con Le Tutine è ospite nella rassegna comica “Faccia da comico” diretta da Serena Dandini.
Nel 2010 come monologhista partecipa al programma radiofonico “Ottovolante” (RadioDue) e con il personaggio del Gigolò approda prima a “Zelig off” su Italia Uno e poi in prima serata a Zelig su Canale 5. Nel 2012 con la Mondadori pubblica il libro “Il kamasutra secondo Rocco”. Dal 2014 è in teatro con “Chi è senza peccato… fa una vitaccia”.

Lunedì 6 agosto, alle ore 21.45, sul Sagrato della Chiesa di San Giovanni Battista, nel borgo medioevale di Castiglione della Pescaia, secondo appuntamento con “La Lettrice”, il ciclo di readings di Sara Donzelli voluto dal Comune di Castiglione della Pescaia e dalla compagnia teatrale Accademia Mutamenti. Sara Donzelli leggerà e interpreterà questa volta alcuni racconti da “Le Mille e una Notte”, il classico della cultura orientale più conosciuto e popolare in assoluto. Anche se appartiene in tutto alla più squisita cultura araba, le sue origini affondano nella notte dei tempi, con influssi mesopotamici, indiani e cinesi. Fin dal suo apparire in occidente – la prima traduzione apparve a Parigi nel 1703 ad opera di Antoine Galland – ha ispirato generazioni di artisti, di adulti e di bambini.
La storia-cornice narra del re Shahriyàr, deluso ed infuriato per il tradimento della moglie, che concepisce un odio mortale per l’intero genere femminile. A causa di ciò ordina al Gran Visir, che è il padre di Shahrazàd, di condurgli una vergine ogni sera: avrebbe passato la notte con lei e la mattina seguente ne avrebbe ordinato l’esecuzione. La strage continua finché Shahrazàd non si offre di passare la notte col re dicendo al padre: “O rimarrò in vita, o sarò il riscatto delle vergini musulmane e la causa della loro liberazione”.Per mille e una notte tiene desta la sua curiosità con racconti straordinari, incatenati l’uno all’altro come anelli di una collana o comescatole cinesi. Quando smette di raccontare, il re ormai ha dimenticato per amor suo l’antico odio per le donne; il tempo e la fantasia l’hanno riconciliato con la vita. Shahrazàd ha salvato se stessa e ben più di mille e una fanciulla.
All’interno della storia-cornice sono state scelte tre storie, mantenendo l’alternarsi di narrazione e poesia che sono il tratto costitutivo dell’antica opera.
Per il mondo arabo Shahrazàd è il simbolo della forza dell’intelligenza, del fascino della parola, del potere di seduzione, tutt’altro dal modello dell’odalisca sensuale e passiva caro all’immaginario occidentale. In realtà è una donna attiva, abile, astuta, artefice della propria salvezza e di quella delle altre donne, capace di suscitare e mantenere vivo l’amore.

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