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Paolo Riani

“Baratti 900. Paesaggi dagli archivi”: al via la mostra fotografica

06/08 » 31/10/21

: Populonia

PIOMBINO – Inaugura venerdì 6 agosto alle ore 18:00 al Museo archeologico del territorio di Populonia a Piombino, alla presenza del sindaco Francesco Ferrari, della vicepresidente di Parchi Laura Vanni e dei curatori, la mostra fotografica Baratti 900. Paesaggi dagli Archivi, oltre 150 fotografie, in gran parte inedite, promossa da Parchi Val Di Cornia SpA – Museo archeologico del territorio di Populonia (Piombino – LI), in collaborazione con B.A.Co. (Baratti Architettura e Arte Contemporanea) – Archivio Vittorio Giorgini e il Comitato Cultura e Territorio da Baratti al Cornia.

La mostra illustra quattro temi, Ambiente e paesaggio agrario, Paesaggio Minerario, Paesaggio balneare e  Paesaggio Ieri e Oggi, collocati lungo il percorso museale a creare dei rimandi con i periodi storici illustrati e i reperti esposti, in un racconto capace di illustrare la straordinaria memoria storica di Baratti.

Le fotografie sono provenienti dagli archivi privati dei cittadini riuniti nel Comitato Cultura e Territorio da Baratti al Cornia, dall’Archivio Vittorio Giorgini, conservato e valorizzato  dall’Associazione B.A.Co. Baratti Architettura e arte Contemporanea, dall’archivio di Paolo Riani, architetto  e fotografo, e dagli album di famiglia di persone nate e cresciute a Baratti. Con altrettanta generosità,  Stefano Fontana ha realizzato appositamente per la mostra i dieci scatti dei paesaggi di oggi per confrontarli con i paesaggi perduti di ieri.

Ambiente e Paesaggio agrario è il tema di apertura della mostra, che inizia nelle sale del Museo dedicate al Neolitico, periodo che ha rivoluzionato la storia dell’Uomo, che da cacciatore – raccoglitore diviene coltivatore- allevatore, e innescato i cambiamenti nel rapporto tra Uomo e Risorse, tra Uomo e Natura che ancora viviamo, a introdurre i temi di pesca, agricoltura, transumanza, vita quotidiana, raccontati nelle foto.

Il tema Paesaggio Minerario, sarà raccontato dagli scatti esposti nelle sale dove sono mostrati i magnifici corredi delle necropoli di Baratti, testimonianza della ricchezza di Populonia in epoca etrusca, legata alla lavorazione del minerale di ematite per ricavarne ferro. Una vocazione metallurgica che da sempre ha distinto la Val di Cornia e ne ha accompagnato le sorti fino a tutto il Novecento.

Le fotografie del tema Paesaggio Balneare racconteranno l’avventura del Club Méditerranée, che proprio nel golfo realizza nel 1951 il suo primo villaggio in Italia e il secondo al mondo. Gli scatti dagli archivi mostrano la vita al villaggio, fatto di alloggi in spaziose tende, tra momenti di convivio spettacoli serali e gare sportive, fino allo sci nautico e immersioni subacquee. Il Villaggio chiuse i battenti nel 1956. L’anno seguente l’architetto fiorentino Vittorio Giorgini realizzerà due importanti opere di architettura: Casa Esagono (1957) e pochi anni più tardi Casa Saldarini, detta La Balena (1962).

Baratti è ancora un luogo riservato, che attira l’attenzione di personalità della cultura e dell’imprenditoria, consapevoli di poter godere qui di privacy e tranquillità, a contatto con una natura quasi integra, e con un patrimonio archeologico appena riportato alla luce. Le foto inedite dialogheranno con i tesori dal mare del Museo: il relitto del Pozzino, il mosaico dei Pesci e il tesoretto di Rimigliano.

Chiudono la mostra le fotografie di Stefano Fontana nella sezione Ieri e Oggi, collocata presso l’Apollo di Piombino: l’ultima riflessione sull’evoluzione contemporanea del paesaggio .

“Tutte le operazioni che hanno come scopo quello di riannodare i fili della memoria sono da considerare di alto valore culturale – commenta Francesco Ferrari, sindaco del Comune di Piombino -. A maggior ragione lo è questa, poiché ha saputo restituire ad una comunità composita come la nostra una identità altrettanto variegata e proprio per questo particolarmente preziosa. Alla Parchi, all’Archivio Giorgini e al Comitato Cultura e Territorio da Baratti al Cornia va il merito di aver declinato quel concetto di memoria come senso di appartenenza profonda di un popolo a un intero territorio”.

“La mostra è anzitutto un doveroso omaggio alla memoria collettiva, perché non si perda in questi tempi incerti e difficili che stiamo vivendo, ma resti viva come testimonianza di un passato capace di stimolare riflessioni condivise per il futuro” dichiara Mauro Tognoli AD della Società Parchi “Le sfide sociali ed economiche che ha davanti Piombino, e di riflesso la Società Parchi in quanto strumento per le politiche culturali e di sviluppo legato al patrimonio storico archeologico e paesaggistico, sono enormi e determinati per il futuro di tutta la Val di Cornia. E ogni iniziativa che possa rinnovare quell’unità di intenti e di visione che fu alla base della creazione del Sistema dei Parchi e del suo Museo archeologico a vocazione territoriale, è passo in tale direzione”.

“Oggi queste foto testimoniano un continuo di emozioni che grazie all’intuizione di alcuni ancor più toccano il nostro cuore aprendoci al godimento di posti che sono stati e sono ancora e sempre più unici e desiderabili” commenta Alessandro Bruni, Presidente della Parchi “Mi auguro che nuovi concetti di turismo sappiano sempre più coniugare la prosperità con l’equilibrio e non posso fare a meno di pensare con gratitudine e commozione che da queste parti il tempo ha sin qui lavorato con la Natura a favore dell’uomo”.

“La consapevolezza del valore del patrimonio culturale e di quanto esso possa contribuire al benessere e alla  qualità della vita non può diffondersi attraverso l’esclusività, ma si concretizza attraverso la partecipazione, oggi  sempre più fondata sulla collaborazione tra pubbliche istituzioni, cittadini privati e associazioni. Una sinergia  in cui si intrecciano la missione del museo, l’esercizio del diritto della persona a prendere parte liberamente  alla vita culturale e la spinta propositiva di parti vive e attive della società civile. L’inclusione sociale è  una delle sfide più grandi e appassionanti a cui i musei oggi sono chiamati a rispondere – spiega Marta Coccoluto, responsabile del parco archeologico di Baratti e Populonia – Baratti 900. Paesaggi dagli archivi nasce proprio dalla volontà di riallacciare un rapporto vivo e fecondo tra  il Museo archeologico e la comunità, e di farlo scegliendo Baratti, un luogo profondamente amato e vissuto  in ogni stagione e negli anni, generazione dopo generazione. Un luogo capace più di altri di incarnare  l’identità di una comunità, a cui appartengono i cittadini di Piombino e curiosamente anche tutte quelle  persone legate a questo luogo, che lo riconoscono come intimamente proprio”.

“B.A.Co. ha aderito volentieri a questa iniziativa, mettendo a disposizione immagini inedite dell’Archivio Vittorio Giorgini. L’architetto fiorentino, in special modo fra gli anni Cinquanta e Sessanta, ha infatti fotografato in lungo e in largo il golfo di Baratti e il promontorio di Populonia, sia per interesse personale che per sopralluoghi di lavoro. La ricerca di materiale fotografico ha innestato ulteriori contatti tra le amicizie di Giorgini, scovando così altra documentazione inedita nell’archivio privato di Paolo Riani, architetto, amico per la pelle di Giorgini – spiega Marco Del Francia, presidente di BACO – Archivio Giorgini -. Siamo riusciti a raccontare anche la stagione del Club Méditerranée a Baratti attraverso l’archivio della famiglia Del Francia, un cui familiare – Robert Baudin – ha contribuito in modo determinante alla nascita del primo villaggio vacanza francese in Italia”.

“Il Comitato Cultura e Territorio, da Baratti al Cornia nasce per promuovere la tutela e la valorizzazione del Territorio del Comune di Piombino, non compreso nei confini dei parchi, attraverso l’uso delle strade bianche e dei sentieri esistenti per raggiungere e fruire delle peculiarità naturalistiche e storiche, suscettibili di ulteriore valorizzazione – spiega il Presidente Massimiliano Talò, – il Comitato, sin dalla sua costituzione, ha attirato l’interesse degli abitanti di questi luoghi guadagnando la loro fiducia, che si è manifestata con l’affidamento dei propri ricordi e delle proprie fotografie di un tempo ormai lontano. Testimonianze che, in aggiunta a studi più strutturati, trovano posto all’interno della mostra”.

I contenuti della mostra sono raccolti in un catalogo, curato da BACO Archivio Giorgini ed edito da Parchi Val di Cornia, in vendita al Museo archeologico e al parco archeologico di Baratti e Populonia.
La mostra sarà visitabile in orario di apertura del Museo archeologico: nel mese di agosto il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 (escluso il venerdì, giorno in cui è aperto dalle 16 alle 24).
Informazioni:
Inaugurazione: 6 agosto ore 18:00
Visite su prenotazione obbligatoria alle ore 18:30 – 19:00 – 19:30 – 20:30 – 21:00 – 21:30 – 22:00 – 22:30.
Ingresso gratuito; è necessario essere in possesso di una delle certificazioni verdi (Green Pass).
Per prenotazioni e informazioni: tel. 0565 226445 – prenotazioni@parchivaldicornia.it
La mostra sarà visitabile fino al 31 ottobre con ingresso compreso nel biglietto del Museo e gratuito per i possessori di pArcheoPASS Residenti.

Baratti 900. Paesaggi dagli archivi
Mostra promossa da
Parchi Val Di Cornia SpA – Museo archeologico del territorio di Populonia (Piombino – LI)
In collaborazione con
B.A.Co. (Baratti Architettura e Arte Contemporanea) – Archivio Vittorio Giorgini
Comitato Cultura e Territorio da Baratti al Cornia
Ideazione della mostra
Marta Coccoluto – Parchi val di Cornia SpA
Gruppo di lavoro
Grazia Benesperi, Fabio Caciagli, Marta Coccoluto, Stefano Fontana, Marco Del Francia,  Luciana Gherardini, Simonetta Giannarelli, Carlo Pistolesi, Massimiliano Talò
Proprietari delle fotografie
Rosella Canessa
Famiglia Valerio Canessa
Stefano Fontana
Paolo Fulceri
Famiglia Del Francia
Archivio Vittorio Giorgini
Arrigo Gori
Francesco Piantini
Marco Pietrelli
Famiglia Pistolesi
Varis Quinti
Famiglia Ribaudo

Impaginazione e grafica
B.A.Co. Archivio Vittorio Giorgini
Si ringrazia per il prestito dei manichini
Silvestro Carnevali
Catalogo a cura di
Marta Coccoluto, Marco Del Francia
Foto di copertina (rielaborata)
Paolo Riani
La mostra e il catalogo sono stati realizzati grazie al contributo ordinario 2020 riconosciuto dalla Regione  Toscana ai Musei ed Ecomusei di rilevanza regionale.

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