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quadro Agnese Garritano

Archeologie urbane: in mostra i collage di Agnese Garritano

10/08 » 16/08/21

: - Inizio ore 19 - Fine ore 22

MAGLIANO IN TOSCANA – Terzo appuntamento delle mostre curate dall’associazione culturale Arti in corso di Magliano in Toscana e patrocinate dal Comune. Il 10 agosto, dalle 19.00 alle 22.00, Agnese Garritano inaugurerà Archeologie urbane, opere eseguite con la tecnica del collage con inserti di pittura.

«I miei collage – spiega l’autrice – trattano temi di attualità, che vanno dalla migrazione all’accoglienza, dalle città al dialogo tra religioni e culture. Mentre nei quadri che dipingo ad acrilico o olio prediligo soggetti relativi alla natura o ritratti e ricerco soprattutto l’armonia del colore, nei collage mi viene spontaneo affrontare queste tematiche. Il collage mi aiuta a dare coerenza a fenomeni complessi, a trovare dei fili conduttori, o semplicemente a descrivere il caos attraverso una stratificazione di immagini apparentemente sconnesse che, nella mia testa, sono unite da un esile filo».

“Il tema principale, da cui il titolo Archeologie urbane, – aggiunge Agnese Garritano – è la città: da sempre ne apprezzo la capacità di essere luogo di incontro e di aggregazione, di accoglienza di etnie e lingue diverse sapendosi adattare all’interazione tra diversi mondi. È anche la mia esperienza personale: vivo in una famiglia bilingue, in un paese – il Belgio – diviso in tre comunità linguistiche e con forti minoranze con le quali lo scambio è fecondo, o io mi illudo che lo sia. Anche l’istituzione per cui lavoro riunisce 27 paesi e funziona solo grazie alla mediazione tra obiettivi e interessi diversi, quando non addirittura contrastanti. Inoltre, vivo lontana dalla mia famiglia di origine ed è per me naturale pormi la questione dell’identità e dell’accoglienza”.

“Con gli attentati di Parigi e Bruxelles del 2015/2016 la mia visione idilliaca delle metropoli come principale luogo di realizzazione dell’individuo si è infranta: abbiamo cominciato a diffidare gli uni degli altri e, presi dalla paura, a rispolverare un’identità religiosa o etnica. Nei collage la città diventa quindi luogo di solitudine e dis/aggregazione. L’importanza della comunicazione è il filo rosso che lega tutte le mie opere, mi sta molto a cuore, anche perché lavoro quotidianamente con le parole: per questo motivo sono così presenti nei miei collage. Dobbiamo far sì che le parole siano finestre, non muri”.

Agnese Garritano, nata a Roma, da ventitré anni vive a Bruxelles dove è traduttrice per la UE. Appassionata di pittura, segue corsi d’arte in Accademia. Magliano in Toscana è stata eletta da lei e dalla sua famiglia come buen retiro.

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