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Alle origini dell\'Archivio delle tradizioni popolari. LE FOTOGRAFIE DI MAREMMA SEGRETA

Alle origini dell’Archivio delle tradizioni popolari. LE FOTOGRAFIE DI MAREMMA SEGRETA

05/05/17

EVENTO GRATUITO
: Clarisse Arte Via Vinzaglio, Grosseto, GR, Italia - Inizio ore 18.00 - Fine ore 20.00
  • p.nardini.59@gmail.com
  • Tel. 3383333098

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Alle origini dell’Archivio delle tradizioni popolari. LE FOTOGRAFIE DI MAREMMA SEGRETA
Aspetti segreti e nascosti nelle fotografie del 1970 e 71

LE FOTOGRAFIE DI MAREMMA SEGRETA
Nell’estate del 1972 la mostra dal titolo Maremma segreta, composta dalle fotografie di cui è esposta una selezione, e dalle tavole grafiche di Roberto Ferretti, venne allestita in varie località della provincia di Grosseto, fra cui Massa Marittima (fra il 20 e il 28 luglio), Castel del Piano (fra l’8 e il 15 agosto), Castiglione della Pescaia (ai primi di settembre), Follonica (dal 30 settembre all’8 ottobre) e infine il capoluogo, alla Galleria Cosimini.
La mostra si articolava in due parti: la prima era costituita da una serie di immagini fotografiche sugli aspetti artistici e storici meno noti della provincia, mentre l’altra, con il titolo Maremma tra storia, mito e cronaca stagionale, si componeva di una serie di tavole grafiche ideate e realizzate da Ferretti. Con questa iniziativa si intendeva avviare un’operazione didattica sulle leggende e sul patrimonio di tradizione orale del territorio, oltre a sollecitare le coscienze nei riguardi di una ricchezza artistica e storica che si andava disgregando sotto i colpi della modernità che avanzava.
Nel corso dell’iniziativa furono organizzate diverse serate culturali, in cui venivano proposti dibattiti e spettacoli. Fra queste una era dedicata alla comunità giurisdavidica del monte Amiata, una alla musica popolare con Corrado Barontini e Morbello Vergari, un’altra sul canto popolare fu realizzata a Buriano, con gli amici della Sala di Lettura.
Negli anni successivi Ferretti indirizzò i rilevamenti e le ricerche sul territorio nell’ambito degli studi demo-etno-antropologici. È da questo primo coagulo di volontà documentarie e comunicative che è nato l’Archivio delle tradizioni popolari della Maremma, che Ferretti realizzò nell’ambito dell’Ufficio cultura del Comune di Grosseto. Divenuto nei primi anni Novanta una Sezione specializzata della Biblioteca comunale Chelliana, nel 2016 si è costituito come associazione culturale.
Questa mostra vuol essere un omaggio alla memoria di Roberto Ferretti, fondatore degli studi demologici e di antropologia culturale della Maremma e a tutti coloro che in quegli anni contribuirono alla sua ricerca, donandogli altre fotografie, musiche e testi di canzoni popolari, informazioni, fiabe, leggende, aneddoti, segreti.
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La mostra è stata co-organizzata con l’Assessorato alla cultura del Comune di Grosseto e con il contributo della Banca FINECO.
Hanno collaborato Carlo Bonazza, Mario Carri, Ermanno Lombardi, Giulia Mazzi, Piergiorgio Zotti.

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