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presentazione mostra "Le variabili del colore"

Alle Clarisse la mostra “Le variabili del colore” di Primo Conti

22/05 » 05/09/21

EVENTO A PAGAMENTO
: Clarisse Arte - Via Vinzaglio, Grosseto, GR, Italia

GROSSETO – Da sabato 22 maggio il Polo culturale Le Clarisse di Fondazione Grosseto Cultura ospita la mostra “Le variabili del colore” con opere del pittore Primo Conti.

La rassegna, ideata da Carlo Sisi, a cura di Anna Mazzanti e Susanna Ragionieri, rientra nel progetto “Il lavoro culturale” dedicato a Luciano Bianciardi nel cinquantennale della morte ed è promossa dal Comune di Grosseto con Fondazione CR Firenze, Fondazione Primo Conti e il Polo culturale Le Clarisse di Fondazione Grosseto Cultura.

Resterà in esposizione fino a domenica 5 settembre, aperta al pubblico a dal giovedì alla domenica con orario 10-13 e 16-19: per prenotare chiamare il numero 0564 488066 o scrivere a collezioneluzzetti@gmail.com. Il biglietto d’ingresso costa 3 euro (ridotto a 2 euro per i soci di Fondazione Grosseto Cultura, mentre con 5 euro sarà possibile visitare – oltre alla mostra di Primo Conti – anche il Museo Collezione Gianfranco Luzzetti). L’inaugurazione aperta al pubblico è prevista per le ore 16 di sabato 22 maggio.

La mostra “Le variabili del colore” offre la possibilità di ammirare opere importanti di Primo Conti (Firenze 1900 – Fiesole 1988), provenienti dalle collezioni della Fondazione Primo Conti e dalla Fondazione CR Firenze. Tra le altre, Uomo col fiasco (1915) e Darsena di Viareggio (1915) e i dipinti futuristi La cocomeraia (1917) e Strada di paese (1918).

Per l’arte di Conti è una sorta di “ritorno a casa”: il pittore fiorentino, infatti, fu legatissimo alla Maremma. Realizzò tra il 1925 e il 1949 due ritratti di grossetani illustri, esponenti della famiglia Ponticelli, e partecipò con alcune opere a due mostre proprio a Grosseto. E la figlia – Maria Gloria Conti Bicocchi – è maremmana d’adozione, perché sposata con un follonichese.

«Negli ultimi anni – dicono il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e il vicesindaco e assessore alla Cultura, Luca Agresti – la sinergia tra Comune di Grosseto, Fondazione CR Firenze, Fondazione Grosseto Cultura e altre importanti istituzioni del territorio ha consentito di raggiungere eccellenti traguardi in ambito culturale e artistico. In questa tendenza si inserisce la mostra intitolata a Primo Conti, un’altra eccellenza che Grosseto ospita e che si inserisce perfettamente nell’offerta di qualità. Un artista che, seppur fosse di origini fiorentine, ha stretto un forte legame con la Maremma nel suo percorso artistico. Invitiamo la cittadinanza a visitare la mostra per ammirare di persona le opere».

«Questa bellissima mostra e i progetti ad essa collegati – dichiara il presidente di Fondazione CR Firenze, Luigi Salvadori – sono la nostra risposta alle istanze avanzate dai responsabili del Polo culturale Le Clarisse, la cui attività ha sede nell’antico monastero restaurato, tra l’altro, con il finanziamento della nostra Fondazione e inaugurato dal mio predecessore e amico Umberto Tombari. Sempre più la nostra istituzione vuole essere un protagonista e un attore della vita sociale e culturale dei territori di competenza. Per questo intende sostenere, anche a livello progettuale, tutte quelle iniziative che valorizzano le forze in campo soprattutto se giovani, dinamiche e creative».

«Il progetto di dedicare a Primo Conti una circoscritta ma raffinata esposizione nell’ambito di un più ampio programma, ispirato a “Il lavoro culturale” di Luciano Bianciardi – dice Gloria Manghetti, presidente della Fondazione Primo Conti – ha trovato immediato ed entusiasta consenso da parte della nostra fondazione, da sempre attenta alle iniziative che, attraverso un serio impegno di ricerca, permettono di far conoscere il nome e l’opera del Maestro. Questa mostra risponde sicuramente a tale proposito grazie alle approfondite indagini delle due esperte curatrici, Anna Mazzanti e Susanna Ragionieri, che ben conoscono le carte, i libri, i dipinti e i disegni conservati nell’archivio personale dell’artista, contributo essenziale per comprendere dall’interno la genesi di un originale percorso artistico. L’iniziativa viene a cadere nel 110° anniversario dell’Autoritratto, il primo, intenso dipinto del Maestro Conti, risalente a quando aveva solo 11 anni: ecco che la mostra di Grosseto costituisce un’occasione preziosa per rendere onore a quella sorprendente testimonianza».

«Fondazione Grosseto Cultura – dice il presidente Giovanni Tombari – è orgogliosa di ospitare nelle sale del Polo culturale Le Clarisse alcune opere del maestro Primo Conti, in un’esposizione che rientra in un programma ampio che si snoderà per tutto il 2021, ispirato al celebre pamphlet di Bianciardi “Il lavoro culturale” e articolato in tre parti: passato, presente e futuro. Primo Conti, legato a doppio filo alla Maremma, ne rappresenta il fil rouge. La sua pittura ha attraversato tutto il secolo breve: dal fauvismo al futurismo, dalla metafisica al “novecento”, con una sua personale sintesi post-cubista nel dopoguerra, sempre ricercando una costante espressività cromatica. Sarà un onore ospitare nelle sale del nostro Polo culturale le opere di un grande maestro italiano del Novecento, restituendo ai visitatori del museo l’emozione di assistere a un evento da ricordare nel tempo. Un evento reso possibile dalla proficua sinergia con Fondazione CR Firenze e Fondazione Primo Conti, che ringrazio».

«Che cosa rimane, a 50 anni dalla morte di Luciano Bianciardi, del mito della provincia come serbatoio di nuove e spontanee forze di rinnovamento? Il Polo culturale Le Clarisse – dice il direttore Mauro Papa – se lo chiede organizzando la manifestazione “Il lavoro culturale” articolata in tre momenti: passato, presente e futuro. Per il passato, in Clarisse viene allestita questa mostra dedicata al pittore Primo Conti che nel progetto riveste un’importanza centrale. L’artista era legato al territorio maremmano e in occasione della mostra verrà invitata a Grosseto la figlia, Maria Gloria Bicocchi, che in Maremma, a Follonica, portò negli anni Settanta l’esperienza innovativa di art/tapes/22, laboratorio internazionale di video arte. Le figure di Primo Conti e Maria Gloria Bicocchi testimoniano la presenza storica, in un territorio marginale come quello maremmano, di esperienze culturali d’apertura e di avanguardia».

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