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Alla pro loco l’incontro “Neuroscienze, autismo e diritto”

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GROSSETO – Venerdì 6 maggio dalle ore 15.30 la Camera minorile di Grosseto, con il patrocinio della Provincia e della Pro loco di Grosseto organizza alla sede della Pro loco in piazza del Popolo 3, l’incontro dal titolo “Neuroscienze, autismo e diritto”.

Introduce e modera l’avvocata Gabriella Capone, presidente della Camera minorile di Grosseto, relazioneranno Ilaria Minio Paluello dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della cognizione (Cnr), Laboratorio di neuroscienze sociali e cognitive della Sapienza Università di Roma, Serena Cavallini, psicologa, Alice Sodi e Roberto Mastropasqua di Neuropeculiar, Movimento per la biodiversità neurologica.

Evento in presenza, ma è prevista comunque la possibilità di seguirlo da remoto, collegandosi alle ore 15.30 al seguente link sulla piattaforma ZOOM https://uniroma1.zoom.us/j/84416272662?pwd=c2FRMzZpN2xJQlU1cEhoRi9PL1JlUT09

L’incontro è gratuito e aperto a tutti.

Come riferisce Cavallini: “E’ possibile parlare di autismo da diversi punti di vista, affronteremo riflessioni necessarie: lo sguardo clinico, che è uno sguardo puramente esterno, è sufficiente a capire cosa vuol dire essere una persona autistica? Lo sguardo esterno della clinica tiene conto di uno sguardo interno sull’autismo? In che modo potrebbero essere integrati i due punti di vista?”

La Camera minorile di Grosseto è un’associazione forense e nel tempo ha affrontato argomenti che esulano dal carattere strettamente giuridico e che investono la persona, come tale, nel suo essere e nel suo coesistere in una Società in cui convivono le differenze di ciascuno. È, dunque, sempre interessante la contaminazione tra scienze diverse che si incontrano o si scontrano talvolta, in un dibattito attuale, ma allo stesso tempo non estraneo a paternalismi e definizioni che creano solo confusione se maldestramente utilizzate.

L’Avv. Capone spiega che: “C’è chi ha scritto che tavole rotonde, incontri e conferenze sono avvilenti, quando si affrontano dibattiti sull’autismo, in un’ottica di inclusione in cui chi dovrebbe essere incluso di fatto non viene ascoltato (F. Acanfora). Questo non vuole essere uno di quegli incontri o, almeno questa è l’intenzione.”

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