GROSSETO – Gli appuntamenti della Festa de l’Unità di giovedì 10 settembre, iniziano alle ore 18.30, con la presentazione del libro “Vitozza · La città di pietra” (ed. Effigi). La Maremma conserva un patrimonio storico e naturalistico unico, da scoprire, Vitozza, il più grande insediamento rupestre dell’Italia centrale, ne è un importante esempio. La zona della valle del fiume Fiora è stata abitata fin dagli albori della civiltà Italica, Vitozza, si trova i quetsa area, nel comune di Sorano; pur essendo una “città perduta medievale” (dall’XI secolo alla metà del VX), ha restituito reperti che addirittura risalgono al IV Millennio a.C. Oggi si possono ammirare resti di fortificazioni, chiese medievali e colombari, oltre duecento grotte scavate nel tufo tra colli e dirupi, immerse nella natura selvaggia. Alla presentazione, che rientra in un ciclo realizzato con la collaborazione della casa editrice Effigi, partecipa l’autore, Franco Dominici.
Alle 21:00 sul palco dei Dibattiti è in programma l’incontro “La rigenerazione del territorio”, in cui interverranno: Vincenzo Ceccarelli, assessore Infrastrutture, mobilità, urbanistica Regione Toscana, Daniele Vaccarino Presidente Nazionale Cna, Vincenzo Di Nardo, vicepresidente Nazionale Ance, Giancarlo Tei, Assessore Comune di Grosseto. Coordina: Leonardo Marras capogruppo PD Regione Toscana. The last comment: Stefano Giommoni, delegato gestione del territorio PD Grosseto. Un’attenta e pianificata gestione del territorio è indispensabile per governare i processi di sviluppo, durante la serata si parlerà delle azioni necessarie per dare un nuovo sviluppo alla Maremma e delle strade percorribili per uscire dalla crisi. Sviluppo sostenibile, innovazione e professionalità sono per il PD i punti di partenza.
La serata di giovedì 10 settembre continua alle 22.00 con il concerto del gruppo ZINGARESKA: un viaggio nelle musiche nomadi dell’est europeo, che unisce tradizione popolare e classicità. Il repertorio comprende brani della cultura russa come “Vengerka”, “Odeskaij” e la celebre “Oci ciornie”, alternati con i Balli Ungheresi di Brahms e il Rondò alla Turca di Mozart, eseguiti in una contaminazione di suoni tradizionali e moderni. Leader del progetto è Elena Cherkasova, violinista e cantante di livello internazionale; i musicisti che suonano con lei sono di formazione etno-jazz, Ettore Fancelli (percussioni), e Paolo Mari (chitarra), e di impostazione classica, Anastasia Cherkasova (pianoforte). I brani che vengono eseguiti dal quartetto parlano di viaggi, di migrazioni, di popoli che camminano e incontrano altri popoli, di culture che si confrontano e si mischiano; raccontano di secoli di storia zingara attraverso la musica, parlano di tematiche antiche ma nello stesso tempo attualissime.
