PITIGLIANO – Pane e Criticità, due parole che da sole bastano ad aprire un mondo: il pane come simbolo universale di sopravvivenza, le criticità come il macigno di contraddizioni e ingiustizie che la vita e la storia ci pongono di fronte imponendo una reazione, un pensiero critico non solo per leggere e interpretare ma anche per trasformare la realtà. Su questo intreccio prende forma la 24esima edizione del Festival internazionale di Letteratura Resistente, che torna a Pitigliano con un programma fitto di incontri, riflessioni, musica dal vivo, arte e proposte culturali, da giovedì 28 a domenica 31 agosto.
Anteprima del Festival è stata l’inaugurazione, lo scorso 1° agosto, della mostra dell’artista pitiglianese Giuseppe Romani visitabile fino al 31 agosto alle ex Macerie: tredici pannelli giganti che attraverso l’arte di Romani raccontano l’edificazione della Fortezza Orsini, ripercorrendone la sua evoluzione dal disegno, dallo scoglio tufaceo nudo, fino alla rocca come la vediamo oggi.
“Anno dopo anno, Festival dopo Festival, abbiamo proposto risorse intellettuali e umane, ogni volta con un focus diverso, per sprigionare pensiero critico, animati da quella volontà, così cara al maestro Manzi, già sindaco di Pitigliano – spiega Marcello Baraghini, direttore artistico del Festival -. E così siamo arrivati a comporre un affresco che a partire da eventi significativi, ignorati o rimossi, del territorio si estende a situazioni del mondo di oggi. Il tozzo di pane per la sopravvivenza, negato ai contadini pitiglianesi, organizzati nella Lega dei Campagnoli dal nobile signorotto latifondista Niccola Ciacci ai primi del Novecento, è lo stesso negato in Palestina a un intero popolo dagli aggressori sionisti. Il viaggio in America di Beco è lo stesso che migliaia di persone affrontano oggi venendo cacciate o deportate per ordine del nuovo presidente, contraddicendo il sacrosanto diritto alla sopravvivenza e alla felicità. La Liberazione raccontata dai ragazzi del Novecento di Massa Marittima è la stessa a cui aspirano i popoli oppressi in tutto il mondo. Oltre al recupero di memoria dalla parte dei senza voce, il festival accoglie e propone la musica di protesta e liberazione, le letterature di frontiera e di vita senza finzioni, i film di qualità, l’illustrazione, i laboratori creativi, le mostre e libri, in tutto sedici, scelti o realizzati per l’occasione”.
Il Festival è organizzato dall’associazione “Strade Bianche” con il sostegno economico del Comune di Pitigliano e la collaborazione della biblioteca comunale “Zuccarelli”.
“La longevità di questo Festival, con le sue 24 edizioni – sottolinea Irene Lauretti, assessora alla Cultura del Comune di Pitigliano – testimonia la forza delle idee e la capacità di resistere nel tempo, continuando a parlare al presente e al futuro. È un festival unico nel suo genere, che ha un valore straordinario per il territorio, perché capace di unire memoria e attualità, radici locali e orizzonti globali. Un ringraziamento speciale va a Marcello Baraghini, anima e motore instancabile di questa esperienza culturale resistente, che con passione e determinazione ha saputo renderla un punto di riferimento imprescindibile. Vorrei anche sottolineare la bellezza del lavoro grafico che accompagna questa edizione, firmato da Claudio Scaia: un professionista che ha scelto di vivere a Pitigliano e che sta portando avanti un percorso di crescita artistica importante e riconosciuto. Il Comune di Pitigliano è orgoglioso di sostenere una manifestazione che rende viva la nostra comunità e ne valorizza l’identità”.
Il programma
Giovedì 28 agosto “Pane e…memoria”, alle ore 16 l’inaugurazione del Festival con l’apertura della mostra “Pane e Identità” a cura dell’associazione Identity Spirit, nei locali sotterranei della libreria Strade Bianche (via Zuccarelli 25). Alle 17 la presentazione del libro “Angiolina, ricette pitiglianesi”, con il curatore Carlino, Claudio Scaia e Marcello Baraghini. Alle ore 18 presentazione dei libri di Franco Dominici “Per un pezzo di pane”, Pitigliano 1912-1914 con l’autore e Marcello Baraghini, e Antonella Cocolli “Beco va in America” con Daniela Piretti e Marcello Baraghini. Alle 21 concerto dal vivo: I Ribellicanti.
Venerdì 29 agosto “Pane e …libertà”: alle 17 “Laboratorio di costruzione del libro” a cura di Daniela Piretti. Alle 18 presentazione del libro di Antonella Cocolli e Massimo Sozzi “Ragazze e ragazzi del ‘900 raccontano la nostra liberazione” con gli autori e Marcello Baraghini. Alle 19 presentazione del libro di Patrizia Diamante “L’ultimo colpo di Horst Fantazzini” con l’autrice e Marcello Baraghini. Alle 21 presentazione del libro di Horst Fantazzini “Ormai è fatta! Cronaca di un’evasione”. A seguire proiezione del film di Enzo Monteleone, introdotto da Patrizia Diamante con Stefano Accorsi.
Sabato 30 agosto. “Pane e…musica”: alle 17 laboratorio musicale a cura di Andrea Rocchi; alle 18 Monica Mariotti “Tra controinformazione e poesia”. Introduce Marcello Baraghini. Alle 19 la presentazione della collana illustrata “Biblioblò” in collaborazione con Čapek, con Puca Jeronimo Rojas Beccaglia, Leonardo de Carolis, Natalia Caprili e Claudio Scaia. Alle 21 presentazione del libro di Alessandro Meo Sante “Rebel Rebel 2: storie di musica ribelle” con l’autore e DJ Padella.
Domenica 31 agosto “Pane e…futuro”: alle 11 presentazione dei libri di Francesca de Carolis “Incontri da marciapiede” con l’autrice e Marcello Baraghini, e di Marco Lombardo Radice “L’acchiappatore nella segale” con Matteo Fiorani (storico), Mauro Ferrara (neuropsichiatra infantile) e Marcello Baraghini. Alle 17 laboratorio della sabbia a cura di Daniela Piretti e 21 “IV Festival dei Corti d’Autore”.
Per tutta la durata del Festival alle Macerie banco del libro usato sicuro (Tommaso Terraneo); banco dei dischi in vinile (Riccardo Bertini); banco Il fiore dell’editoria indipendente italiana a cura di El Topo. Tra un evento e l’altro: Dj set con Seedstudioandrecords

