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Pietà del Cigoli opera Luzzetti

Al museo in mostra le opere donate dal collezionista Gianfranco Luzzetti

24/02/18

INGRESSO OFFERTA LIBERA
: Museo archeologico e d’arte sacra della Maremma Museo Archeologico e D'Arte della Maremma, Grosseto, GR, Italia - Inizio ore 17.30

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GROSSETO – Sabato 24 febbraio alle ore 17:30 al museo archeologico e d’arte della Maremma di Grosseto, si terrà la conferenza dal titolo “Il manierismo a Firenze: tra sperimentalismo anticlassico e raffinata licenza stilistica”, tenuta dall’architetto e storica dell’arte Vera Giommoni. L’iniziativa prevede la visita alle due straordinarie opere donate dall’antiquario e collezionista d’arte, Gianfranco Luzzetti, al museo cittadino.

La prima opera è la “Pietà” di Ludovico Cardi detto Cigoli (Pisa 1559 – Roma 1613), un olio su tela del 1599 di 193 x 143,5 centimetri. Ludovico Cardi, detto il Cigoli, nato da una nobile famiglia, le cui origini risalivano al Gualandi di Pisa, fu tra gli iniziatori del barocco fiorentino.

La seconda opera è la “Sacra famiglia con San Giovannino e Santa Elisabetta”, un bellissimo olio su tela del 1601, di dimensioni 167,5 x 114,5, realizzato da Santi di Tito (Sansepolcro, Arezzo 1536 – Firenze 1603), pittore e architetto italiano, una delle personalità più influenti della pittura fiorentina nella seconda metà del cinquecento. Entrambe le opere provengono da Firenze, dalla collezione Luzzetti.

Verrà approfondita la nozione di “manierismo” che comporta una diversa e più sottile scansione della periodizzazione del Rinascimento, cultura così dinamica, a cavallo tra uno statico Medioevo ed una vivace età Moderna, da mettere in dubbio l’adozione compatta di un rigoroso classicismo.

“Si difende ciò che si ama e si ama ciò che si conosce”: questo è il motto del FAI, la Fondazione Ambiente Italiano, che dal 1975 porta avanti la sua missione di tutela del patrimonio artistico, culturale e architettonico d’Italia, unito all’impegno per l’educazione all’amore e alla conoscenza dell’arte, attraverso iniziative con il coinvolgimento di esperti, come nel caso di questa conferenza sul “manierismo”.

Grazie al contributo di aziende, di istituzioni e della gente comune, ma soprattutto grazie all’esercito di volontari, il FAI dal 1975 ad oggi, ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico italiano.

La conferenza è aperta a tutti i cittadini con ingresso a offerta.

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