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Via Crucis Roselle

A Roselle torna la Via Crucis drammatizzata: e quest’anno si svolgerà nelle vie del paese

24/03/18

EVENTO GRATUITO
: Roselle Roselle, GR, Italia - Inizio ore 21

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ROSELLE – Come ormai da 14 anni la comunità di Roselle si prepara a vivere la settimana Santa e la Pasqua con la preparazione della Via Crucis drammatizzata. Il parroco, don Pier Mosetti, il vice-parroco don Marius Balint, i loro collaboratori parrocchiali, gli abitanti della frazione, sono impegnati da tempo nella complessa macchina organizzatrice. L’appuntamento quest’anno sarà sabato 24 marzo, vigilia della Palme, ore 21, lungo la strada principale che attraversa Roselle, con inizio dalla piazza Giovanni Paolo II, su cui si affaccia la chiesa. In casa di pioggia appuntamento il giorno successivo con lo stesso orario.

Via Crucis Roselle

“La decisione di tornare ad attraversare le strade del paese – spiegano gli organizzatori – laddove giornalmente ci muoviamo e incontriamo gli altri, nasce dal desiderio di portare a tutti “Il mistero della nostra Salvezza” come testimonianza di Fede. L’abitato di Roselle per una sera diventerà una nuova Gerusalemme, con la strada, dove abitualmente viviamo, che diverrà la “via dolorosa”, per ricordare che Cristo è l’agnello di Dio venuto per noi per donarci la Salvezza. Non si tratta solo di una rievocazione storia (per questo ci sono i teatri), ma di calare nell’oggi quell’evento che ci parla della contemporaneità di Dio”.

“L’obbiettivo è quello di far vedere con gli occhi della carne ciò che accadde a Gesù, dall’ultima cena alla crocifissione e rinnovare nel cuore di chi partecipa la consapevolezza del dono del Signore morto per noi. Durante questo evento, anche noi, davanti agli altri, possiamo essere Giuda, il traditore che tradisce non solo Gesù, ma tutto il suo insegnamento; Pilato che se ne lava le mani e non vuole responsabilità; Pietro che lo rinnega, ma non dimentica il suo amore; il Cireneo che aiuta a portare la croce; Maria, sua madre, e tutte le donne che con coraggio, dolore immenso, ma con amore, dolcezza e tenerezza lo accompagnano. Dobbiamo imparare a fidarci della croce di Cristo e ricordarsi che di fronte alle mille difficoltà della vita non siamo soli, ma c’è sempre Lui che ci illumina e ci sostiene nel cammino”.

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